La paraffina è un’ottima cura per le infiammazioni articolari. Quanta usarne per l’artrosi alle mani?

Le caratteristiche particolari di questa sostanza la rendono davvero indicata per la cura dell’artrosi. Ma che cos’è la paraffina? Si tratta, scientificamente, di un derivato del petrolio, una sostanza fondamentalmente formata da idrocarburi.

La troviamo a temperatura ambiente allo stato solido, mentre la sua temperatura di fusione è circa di 50 gradi. Lo diciamo perché si deve applicare sull’epidermide allo stato liquido, appunto, ad una temperatura elevata.

Questo perché una temperatura molto calda aumenta anche la temperatura della mano e in questo modo scioglie le contratture muscolari, migliora l’elasticità dei tessuti connettivi, stimola la circolazione ed infine favorisce l’apporto di sostanze nutrivite e per conseguenza una più rapida eliminazione delle scorie.

Si solidifica in poco tempo a contatto con la pelle, diminuendo il suo volume e comprimendo la mano. In questo modo diviene anche anti-edema e ostruendo i pori della pelle, fa in modo che il sudore si accumuli.

Quanta paraffina usare? Si parla spesso di cure con il guanto di plastica o guanto termico, ma lo strato di paraffina da usare va concordato essenzialmente con un medico, ancor meglio se è il nostro medico curante, il quale ci informerà anche circa le modalità dell’impacco e ci darà preziosi consigli sulla posologia generale.

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Ultimo aggiornamento: 13-11-2015


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