Quando si possono donare gli organi

Si possono donare gli organi da vivi, senza limiti di età, o da morti, accertata la morte celebrare e la volontà del donatore defunto.

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Donare i propri organi significa dare la possibilità a un’altra persona di condurre una vita pressoché normale, facendola guarire da malattie o ridandole una possibilità dopo che la stessa ha subito incidenti o traumi.

Gli organi si possono donare sia essendo in vita che dopo la morte. Naturalmente vi sono distinzioni tra organi donabili da vivi e organi donabili dopo la morte, la scelta di fare o meno questo passo rimane tuttavia personale.

In caso di donazione da vivi gli organi e i tessuti interessati sono reni, parte del fegato, midollo osseo, cute, placenta e cordone ombelicale, segmenti tendinei.

Gli organi che, invece, possono essere donati dopo la morte sono il cuore, i reni, il fegato, i polmoni, il pancreas e l’intestino. Tra i tessuti vi sono la pelle, i tendini, la cartilagine, le cornee, le valvole cardiache e i vasi sanguigni, le ossa.

La donazione di organi e tessuti da vivi non ha limiti temporali di età, tanto che si può donare il cordone ombelicale di un neonato così come le cornee di un uomo di ottant’anni.

La donazione di organi e tessuti di una persona morta può avvenire solo dopo accertamento di morte celebrare e se sussiste la volontà del defunto (espresso in vita) di donare gli organi.