Protezione solare bambini

Tutto quello che c’è da sapere sul delicato rapporto tra mare, sole e pelle dei più piccoli

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Protezione solare bambini: dove, quando e quanto? Creme, spray e lozioni ad alto fattore di protezione vanno utilizzate fin dal primo momento in cui il piccolo viene portato in spiaggia.

Creme solari adatte ad ogni età

Un bambino che abbia meno di 6 mesi non dovrebbe essere esposto direttamente alla luce solare e fino ai 3 anni andranno lasciati al sole per brevi periodi e solo nelle ore meno calde della giornata, cioè non dalle 11 alle 16.30.
Detto questo, è importante che i bambini siano adeguatamente protetti dai raggi UVA e UVB con creme, spray o lozioni solari, a seconda del formato che il bambino tollera con maggior facilità o che risulta più semplice da spalmare.

Per i primi bagni di mare e di sole si dovranno scegliere creme solari ad alto fattore di protezione (50+ SPF): se il bambino non è affetto da dermatiti atopiche o eritemi si potranno utilizzare gli stessi prodotti che si usano per gli adulti. In caso contrario si dovranno acquistare prodotti specifici per le varie patologie.
Il fattore massimo di protezione dovrà essere utilizzato fino ai 6 – 7 anni  quotidianamente. Quando sarà più grandicello si potrà passare ad una protezione 30+ e, quando il bambino si sarà ormai abbronzato, si potrà scendere fino ad una protezione 15+.

Protezione solare bambini: filtri chimici o fisici?

I filtri fisici non sono altro che sostanze minerali in grado di riflettere i raggi solari. Le creme che contengono filtri fisici come biossido di titanio e ossido di zinco sono particolarmente indicate per bambini con patologie cutanee o che assumono farmaci. Si tratta comunque di casi rari e molto specifici: tutti gli altri bambini tollereranno perfettamente anche creme che adoperano filtri chimici.
Anche se si scelgono creme solari water resistent sarà opportuno ripetere l’applicazione ogni due ore sulla pelle priva di sale e di sudore. L’applicazione della crema inoltre si rende necessaria sia sulla spiaggia (anche se il bambino passa la maggior parte del tempo sotto all’ombrellone) sia semplicemente per un pomeriggio fuori casa in una giornata di sole.