Controindicazioni del cardamomo

Tutto ciò che bisogna sapere sulle controindicazioni del cardamomo: attenzione in caso di intolleranza o allergia ed evitarlo in caso di colecisti.

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Il cardamomo è una pianta orientale il cui utilizzo si è molto diffuso in Europa negli ultimi anni. In particolare, in Italia si iniziano ad apprezzare le proprietà di questa spezia in ambito culinario e curativo. Il suo sapore deciso e fruttato viene utilizzato molto per la realizzazione di piatti a base di pollo o riso ed è infatti uno degli ingredienti principali del curry. In ambito medico è in grado di dare notevoli benefici in caso di sintomi influenzali, dolori ai denti o problemi di digestione. Tuttavia, non bisogna abusare di questa spezia ed è necessario conoscere a fondo tutte le relative controindicazioni del cardamomo.

Tutte le controindicazioni del cardamomo: assicurarsi di non essere allergici o intolleranti e fare attenzione a non assumerlo insieme a determinati farmaci.

In linea generale non esistono delle vere e proprie controindicazioni causate dall’assunzione del cardamomo. Ovviamente, come prima cosa dovete assicurarvi di non essere allergici o intolleranti a questa spezia. I casi di intolleranza o allergia sono davvero rari, tuttavia se così fosse fate molta attenzione ed evitatelo nelle vostre tavole o nei cosmetici. In particolare, se andate a mangiare in ristoranti di cucina orientale, chiedete sempre se questo ingrediente è presente e segnalate il vostro problema.

Una controindicazione del cardamomo è raramente legata alla colecisti. Nel caso in cui si fosse soggetti a calcolosi della colecisti il cardamomo può dar luogo a disturbi che vanno dai dolori addominali alle coliche. Il cardamomo potrebbe inoltre,interferire con l’attività di farmaci antiaggreganti come l’aspirina e quindi è bene parlare prima con il proprio medico per assicurarsi sulle modalità e dosi di assunzione della spezia, e nel caso evitarla per un breve periodo.