Dopo le critiche sul monologo a tema politicamente corretto, Pio e Amedeo rompono il silenzio con un lungo post social: lo sfogo dei comici.

Nel corso dell’ultima puntata di Felicissima Sera, Pio e Amedeo hanno portato in scena un monologo sul politicamente corretto. Questo ha alzato un polverone notevole e i comici, dopo giorni di silenzio tombale, hanno deciso di chiarire la propria posizione. Qual è la loro risposta a quanti li hanno accusati di razzismo, omofobia e chi più ne ha ne metta? “Siamo alla follia“, così Pio e Amedeo aprono il post Instagram con il quale hanno deciso di replicare alle critiche ricevute negli ultimi giorni. Dopo il monologo sul politicamente corretto portato in scena a Felicissima Sera, il duo comico è stato letteralmente investito da una bufera senza precedenti.

Pio e Amedeo: la replica alle critiche per il monologo

Qualcuno forse da questo post si aspetta delle SCUSE e lo avvisiamo subito che rimarrà deluso. Pensiamo che moltissime persone che hanno attaccato il nostro monologo non l’abbiano nemmeno visto per intero e che tanti lo abbiano guardato già prevenuti. Bene, ci rivolgiamo a loro, a ‘voi’“, scrivono Pio e Amedeo.

I volti di Emigratis proseguono il loro sfogo sottolineando che quanti hanno fatto finta di non capire le loro parole, hanno agito di proposito. Lo scopo è quello di trasformare il monologo in una “querelle politica da quattro soldi“. Ribadiscono, inoltre, che la politica non appartiene loro, ma che la utilizzano solo per fare “satira“.

Pio e Amedeo: l’importanza delle parole

Nel loro sfogo, i conduttori di Felicissima Sera hanno anche raccontato di un episodio di violenza che li ha visti vittime in Russia, mentre erano in compagnia di Vladimir Luxuria.

LE PAROLE HANNO LA LORO IMPORTANZA! Eccome se ce l’hanno… ma non SONO NULLA IN CONFRONTO ALL’INTENZIONE! È logica: ‘le parole non valgono quanto l’intenzione!’. Questo abbiamo detto! NON CI PROVATE. Si può fare così schifo anche usando solo termini ‘politicamente corretti’“, hanno proseguito i due foggiani.

Pio e Amedeo hanno poi sottolineato un concetto per loro fondamentale, già espresso anche durante il monologo di Felicissima Sera. Ciò che intendevano quando hanno consigliato di utilizzare l’ironia era un modo come tanti per “disinnescare l’offesa“.

Fortunatamente, di gay, neri ed ebrei che hanno capito il senso di quello che abbiamo detto ce ne sono tanti, tantissimi, e sono quelli, come noi, a cui basterebbe raggiungere LA VERA UGUAGLIANZA. Per chiudere sappiate che
noi abbiamo appena cominciato la nostra battaglia ai luoghi comuni e all’ipocrisia. Il nostro obiettivo è sempre e sempre sarà quello di scardinare questa OPINIONE UNICA che vogliono imporci!
“, hanno concluso Pio e Amedeo.


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