Hai sempre sognato di pilotare una delle Frecce Tricolori? Vediamo tutto quello che c’è da sapere su questa attività, come diventare pilota dell’aeronautica militare e a quanto ammonta uno stipendio.

Da sempre si rimane a bocca aperta vedendo volteggiare nel cielo le imponenti Frecce Tricolori italiane, che ogni anno si esibiscono il 2 giugno con il loro volo su Roma, lasciando tra le nuvole le scie colorate della nostra bandiera.
Ma come si diventa pilota delle Frecce Tricolori e quanto si guadagna per questo mestiere così affascinante?
Scopriamo insieme tutto ciò che c’è da conoscere su questa professione!

Come si diventa pilota delle Frecce Tricolori

Innanzitutto, i piloti delle Frecce Tricolori fanno parte della Pattuglia acrobatica nazionale (PAN)313° Gruppo addestramento acrobatico dell’Aeronautica militare italiana. Per effettuare le acrobazie tanto amate dagli italiani nel cielo del 2 giugno è, dunque, indispensabile riuscire ad entrare in questo gruppo che vede la sua sede a Rivolto, in provincia di Udine.
Questo significa che, come minimo, tutti i piloti delle Frecce Tricolori hanno vinto in precedenza il Concorso di selezione per entrare nell’Accademia Militare dell’Aeronautica, superato i 5 anni di Accademia e conseguito l’abilitazione per pilotare jet.

Per poter diventare pilota delle Frecce Tricolori è necessario sottoporsi a una lunga e faticosa gavetta dei diversi ranghi dell’Aeronautica militare. Per poter essere scelti tra i piloti del reparto acrobatico, infatti, bisogna aver maturato almeno 1000 ore di volo, ma anche avere alle spalle un minimo di 10 anni d’esperienza nelle Forze Armate.

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Frecce Tricolori
Frecce Tricolori

Non esistono limiti d’età: i requisiti, infatti, sono relativi all’attività di servizio già svolta e viene fatta particolare attenzione alle caratteristiche attitudinali, soprattutto alla predisposizione a lavorare in team

Per assumere un impiego così emozionante ed adrenalinico, quindi, occorrono nervi saldi, talento, disciplina ed equilibrio.
Prima di poter diventare pilota delle Frecce, inoltre, è essenziale affrontare almeno un anno di preparazione specifica iniziale. In un primo momento l’aspirante pilota partecipa ai voli solo come spettatore, in seguito comincerà un addestramento di almeno 120 ore di volo, dilazionate in circa 6-7 mesi.

Solo i piloti migliori vengono scelti per ricoprire questo incarico: 1 o 2 al massimo, con un turnover di circa 2 anni.

Quanto guadagna un pilota di Frecce Tricolori?

La risposta è: dipende. Lo stipendio varia in base al rango del pilota e alla sua esperienza.

La formazione della pattuglia acrobatica di solito comprende 10 velivoli chiamati “Pony“, ognuno targato con un numero da 1 a 10.
Al termine del lungo periodo di formazione, i piloti neo-assegnati entrano nella formazione occupando le posizioni considerate più semplici, ovvero secondo fanalino (Pony 9) o terzo gregario, sinistro o destro (Pony 7 o 8).
Con l’esperienza, dopo qualche anno potranno puntare a scalare la formazione, arrivando a ricoprire ruoli come capoformazione o comandante.

Gli allievi ruolo naviganti per i primi dodici mesi guadagnano circa 800€ mensili lordi, per aumentare a circa 900€ dal tredicesimo mese.
In seguito all’ottenimento del brevetto da pilota, si aggiungono un’ottantina di euro mensili come indennità di volo.
Dopo 3 anni, per i piloti allievi naviganti lo stipendio arriva a superare i 1100€, a cui vanno aggiunte le ore di volo e quelle di straordinario.

Il guadagno continua a crescere fino ad arrivare al livello di tenente, con cui il pilota riceve circa 2000€ al mese.
I gradi dei piloti dell’Aeronautica militare sono suddivisi dal più basso al più alto in questo modo:

  • Sottotenente: 1900€ al mese circa;
  • Tenente: 2000€ al mese circa;
  • Capitano: 2100€ al mese circa;
  • Tenente Colonnello/Maggiore: 2160€ al mese circa.

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