Nuove intercettazione dal carcere dove è detenuto Bossetti. Questa volta nel mirino le parole della moglie

I dubbi della moglie di Massimo Bossetti intercettati durante una conversazione in carcere con il marito: “Spieghi perché era a Brembate”

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Gli inquirenti hanno intercettano un colloquio tra Marita Comi la moglie di Massimo Bossetti e l’uomo che, dallo scorso giugno, è rinchiuso nel carcere di Bergamo accusato di essere il presunto killer di Yara Gambirasio. Un arresto nato a seguito di infinite intercettazioni e prove del dna. A tutte le accuse Bossetti ha sempre ribadito la sua innocenza.

Grazie a questa ultima intercettazione ambientale nel carcere di Bergamo, la posizione del muratore di Mapello potrebbe aggravarsi ulteriormente.

Marita Comi ha chiesto al marito:

“Dimmi cosa ci facevi davanti alla palestra di Yara il giorno in cui è scomparsa”.

Bossetti alla domanda della moglie ha risposto:

“Non lo so, temo di non riuscire a spiegarlo”.

Un dialogo che esprimerebbe i dubbi che la donna avrebbe nei confronti del marito. A pubblicare le intercettazioni è stato il settimanale “Giallo”.

Il contenuto aggiunge un nuovo elemento contro Bossetti e, da quando il muratore è stato arrestato, per la prima volta rende pubblici, i dubbi della moglie Marita Comi nei suoi confronti.

Non solo il muratore dice di non essere in grado di spiegare la presenza del suo furgone nei pressi della palestra di Brembate, ma spiega di essere preoccupato per non poter fornire un alibi.

Bossetti infatti avrebbe aggiunto:

“Sono davvero molto preoccupato e non ho alcun alibi che possa giustificare la mia presenza nei pressi della palestra nelle ore precedenti alla sua scomparsa”.

Intervistato a Matrix invece, l’avvocato di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, ribadisce l’innocenza del suo assistito.

“Bossetti ha sempre detto che non confesserà mai questo delitto perché non l’ha commesso e andrà avanti fino in fondo, finché ne avrà le forze, per dimostrare la sua innocenza, perché vuole che i suoi figli portino il suo cognome con orgoglio”