L’attrice ha svelato di avere vissuto un periodo della sua vita molto complicato, dove l’autolesionismo era l’unica via di uscita per lei.

L’infanzia di Nancy Brilli non è stata semplice per colpa di tante peripezie che ha dovuto vivere sulla sua pelle. Lo ha confessato a Verissimo, raccontando di un periodo molto complicato della vita.

L’attrice ha confessato di aver passato un periodo duro, ricordando di essersi inflitta ferite da sola per superare l’assenza del padre e la prematura morte della mamma: “Per un certo periodo della mia vita sono stata autolesionista. Non potendo decidere da che parte andare, come controllare le mie emozioni e il mio dolore, lo proiettavo, lo spostavo su qualcosa che potevo gestire io

Per lei, come ha affermato, è stato difficile crescere con la nonna paterna: “Sono cresciuta con lei ma non le ero simpatica. Non amava le donne, per lei le altre erano nemiche. Stavo sola, non voleva che stessi con nessuno. Una sola amica poteva venire a casa, le altre no. Era una prigione”

Ecco perché Nancy Brilli decideva di farsi del male da sola: “Gestendo il dolore e la sofferenza delle ferite che mi infliggevo, mi sembrava tutto più facile. Una persona che si fa del male non sente dolore dopo un po‘”

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Ultimo aggiornamento: 14-03-2022


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