Una mostra per Gian Paolo Barbieri, il fotografo che ha reso eterna la moda italiana

Gian Paolo Barbieri e cinquantotto fotografie che raccontano la moda dagli anni sessanta fino ai giorni nostri. La mostra ad Aosta pullula di visitatori.

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È in corso ad Aosta, dove ha incontrato il favore di un insospettabile numero di appassionati e curiosi, la mostra dedicata al fotografo Gian Paolo Barbieri, uno dei principali fotoreporter di sempre del mondo della moda. Pochi meglio di lui hanno saputo raccontare attraverso scatti, immagini, istantanee e fotogrammi, il variegato – e continuamente in divenire universo – della moda.

La mostra è stata inaugurata lo scorso 6 giugno e durerà fino al 2 novembre. Già parte di collezioni ospitate nelle maggiore gallerie del mondo come la National Portrait Gallery di Londra, il Victoria and Albert Museum di Londra e il Kunstforum di Vienna, le foto di Gian Paolo Barbieri sono autentiche icone d’arte e di stile.

Cinquantotto le fotografie di grande formato che raccontano la moda dal 1960 ai primi anni 2000 attraverso lo stile del grande fotografo. Uno stile in continua evoluzione, perfettamente inquadrato nelle raccolte curate da Daria Jorioz e Raffaella Ferrari che conducono in quattro decenni e mezzo di storia della modo.

La mostra è ospitata dal Centro Saint-Benin ed è un suggestivo tour nella bellezza e nell’eleganza di ieri e di oggi. Il percorso si apre con gli scatti delle campagne pubblicitarie di storiche griffe come Valentino, Armani, Ferré e Versace, realizzate per Vogue.

Proprio la prima copertina della celeberrima rivista di moda, nel 1965, è stata firmata da Barbieri. Seguono via via, in un crescendo rossiniano, le fotografie a varie protagoniste dello spettacolo, della moda, del cinema e della nascente industria televisiva.

Icone della produzione culturale moderna come Audrey Hepburn, Sophia Loren, Rudolph Nureyev, Vivienne Westwood, Jerry Hall, fino ad arrivare a giorni più recenti e a dive del mondo contemporaneo: Angelica Huston e Monica Bellucci. Assieme alla moda, è il cinema l’altro filone prediletto da Gian Paolo Barbieri.

D’altro canto, il fotografo ha lavorato per qualche tempo da apprendista a Cinecittà, mantenendo sempre vivo il rapporto con l’arte della presa. Da ogni fotogramma viene fuori l’amore per l’eleganza, la bellezza, il sogno, indissolubilmente legati a discipline come la moda, lo stesso cinema e molti dei loro più straordinari interpreti.

Non male per un asso dell’obiettivo come Gian Paolo Barbieri, inserito nel 1978 da Stern tra i 14 autori che hanno fatto la storia della fotografia di moda.