Cos’è la mononucleosi? Sintomi, durata a cura della malattia del bacio

Avete il sospetto di soffrire di mononucleosi? Ecco sintomi, cura e qualche rimedio per la cosiddetta malattia del bacio.

Nota anche come malattia del bacio, la mononucleosi è diffusa soprattutto tra giovani e adolescenti e presenta alcuni sintomi tra cui mal di gola, febbre, stanchezza e malessere generalizzato. Per quanto il suo nome suoni quasi romantico, nel suo decorso c’è ben poco di piacevole.

È provocata da un virus (l’Epstein Barr, o HBV) ed è una malattia ghiandolare. Dopo una fase iniziale di incubazione, (un periodo di circa un mese in cui non si riscontra alcun sintomo) iniziano a comparire i primi sintomi, alla cui insorgenza è importante consultare il medico di base. La durata della mononucleosi va alle due settimane a qualche mese.
Questa patologia colpisce in prevalenza gli adolescenti e i giovani adulti, e viene curata con svariate metodologie terapiche differenti cha vanno a coadiuvare il suo naturale decorso benigno. Non esiste ancora infatti una cura certa e univoca.

In questa guida, vi spieghiamo qualcosa in più su questa malattia ancora molto misteriosa e vi forniamo qualche piccolo suggerimento che potrebbe interessarvi per affrontarla al meglio!

Mononucleosi: sintomi, contagio e incubazione

Il contagio della mononucleosi avviene mediante scambio di saliva (da cui il nome di malattia del bacio) o il contatto con oggetti infetti come bicchieri e posate.

Alcuni sintomi che possono far scattare il campanello d’allarme per sospetta mononucleosi sono l’affaticamento e un malessere generalizzato, mal di gola e insorgenza di una produzione biancastra sulle tonsille simile alle placche batteriche, febbre, mal di testa, eruzioni cutanee e ingrossamento della milza.

emicrania
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Se accusate alcuni di questi sintomi e ritenete che qualcosa non stia funzionando nel verso giusto contattate il vostro medico di base per un primo consulto.

Mononucleosi e bambini

Anche se più raro (è più difficile da diagnosticare) non è impossibile riscontrare casi di mononucleosi nei bambini. Il contagio, in questo caso avviene mediante il contatto di goccioline di saliva, mucose e giocattoli infetti.

Il periodo di incubazione della mononucleosi nei più piccoli è più breve: circa 1/3 rispetto a quello degli adulti; si manifesta con dolorose infiammazioni della gola, stanchezza, nausea, linfonodi ingrossati, spossatezza e febbre molto alta.

Dopo circa 3/6 settimane si ha la scomparsa dei sintomi, fatta eccezione del senso di spossatezza, che può protrarsi per mesi. In ogni caso, generalmente, il bambino dopo circa 5 giorni dalla scomparsa della febbre, può tornare a scuola. È sempre bene consultare il pediatra.

Mononucleosi: cura

Solitamente la mononucleosi è un disturbo facilmente curabile, quindi l’importante è riconoscerla in tempo per evitare possibili complicazioni. Si tratta di una malattia infettiva che tende a sparire nell’arco di 2-4 settimane, ma è essenziale riposare a letto e reintegrare i liquidi persi.

Ovviamente il nostro consiglio è di non allarmarvi e di chiedere immediatamente un consulto al vostro dottore. Quest’ultimo saprà di certo fornirvi la cura migliore e voi tornerete presto in forma!
In base ai sintomi mostrati, per aiutare la guarigione il vostro medico vi prescriverà farmaci antipiretici, analgesici, e corticosteroidi nei casi più gravi.

Virus
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Rimedi naturali per rinforzare il sistema immunitario

Per quanto riguarda la terapia fitoterapica, di solito viene consigliato il Mercurius solubilis, un estratto ottimo nella cura di mal di gola, linfonodi ingrossati e dolore alla deglutizione.

Un altro rimedio utile, specialmente in caso di esantema a macchie, cefalea, dolori muscolari e ulcere alla bocca è l’Ailanthus.

Altri rimedi tra quelli a base di elementi naturali per ridurre l’infiammazione sono le compresse di olio di Perilla e quelle di olio di ribes nero, fortemente antinfiammatorie e lenitive.

Per alleviare l’infiammazione della gola, poi, è consigliabile lasciar sciogliere sotto la lingua o in un bicchiere di latte tiepido un cucchiaino di miele, che vi fornirà anche l’energia necessaria per superare il senso di spossatezza indotto dallo stato febbrile.
A questo scopo risulta efficace anche assumere dell’olio di limone.

Un’azione antivirale, invece, è garantita dalla melissa, dal tè bianco o dal tè Pu-Erh.

Se non si soffre di ipertensione, masticare radici di liquirizia (meglio se biologica) può aiutare a contrastare le malattie infettive. Di importanza essenziale è bere molta acqua e l’alimentazione corretta: cercare di nutrirsi con frutta e verdure fresche.

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ultimo aggiornamento: 09-04-2019

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