Cosa mangiare con mononucleosi

Cosa mangiare se si contrae la mononucleosi.

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Conosciuta come “malattia del bacio”, nella maggior parte dei casi viene scambiata per influenza.

La mononucleosi è conosciuta come “malattia del bacio” perché il suo contagio avviene attraverso la saliva. I sintomi sono molto simili a quelli di una comune influenza: stanchezza e malessere generale, mal di gola, linfonodi ingrossati. A esserne più colpiti sono i giovani dai 12 ai 25 anni, ma può essere contratta anche dai bambini o trasmessa anche agli adulti. In caso di contagio, il sintomo più fastidioso è la stanchezza che deve essere combattuta nel periodo della convalescenza con un alimenti più idonei. I cibi migliori da consumare sono frutta e verdura. Cinque porzioni al giorno di frutti gialli, arancioni e rossi (pesche, arance, prugne, ciliege), grazie alle loro virtù benefiche aiutano a ritrovare le energie perdute. Lo stesso discorso vale anche per i pomodorini crudi da consumare preferibilmente con olio extravergine d’oliva. Utili anche pane, riso, pasta, carne e pesce. Il virus della mononucleosi rende più fragile anche il fegato. Per questo motivo durante la convalescenza e per un periodo di circa un mese, è opportuno evitare cibi fritti e alcolici.