La ripresa della scuola dopo la chiusura per Coronavirus si avvicina: tra le linee guida spuntano i provvedimenti disciplinari per chi non mette la mascherina.

Il ritorno a scuola si avvicina, ma non tutti i problemi sembrano essere stati risolti. Sebbene le linee guida siano ormai definitive, restano diversi dubbi sull’uso delle mascherine tra i banchi di scuola. Ma non solo. Oltre alle misure preventive, ciò che preoccupa gli insegnanti è il ritardo nell’assegnazione dei posti: sarebbero a rischio almeno 50mila cattedre.

Le mascherine a scuola saranno obbligatorie ma gratuite

Su una questione sembrano ormai non esserci più dubbi: le mascherine a saranno obbligatorie. Tuttavia, non costringeranno le famiglie a spese extra. Il Comitato Tecnico Scientifico ha infatti sottolineato che dovranno essere usate solo le mascherine chirurgiche, ritenute più sicure, e che saranno distribuite gratuitamente presso gli istituti ogni giorno.

Rientro a scuola
Rientro a scuola

Per invogliare i ragazzi a mantenere la mascherina sono stati poi predisposti alcuni provvedimenti disciplinari molto severi, che possono variare da un maggior numero di interrogazioni per lo studente indisciplinato al 5 in condotta.

Ripresa scuola: a rischio 50mila insegnanti

Se resta molto preoccupante il tema salute, non è da meno quello relativo ai posti di lavoro. Stando a quanto riferito dalla segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, ai microfoni dell’Ansa, ci sarebbero oltre 50mila cattedre a rischio per il nuovo anno scolastico.

Secondo i primi dati raccolti dai sindacati, solo in Campania mancherebbero più di 400 professori di italiano. In Piemonte sarebbero invece state assegnate solo il 24% delle cattedre disponibili. Le speranze sono riposte nelle graduatorie, che però “nascondono tanti errori e validazioni estemporanee“, conclude Maddalena Gissi.

Anche per questo i sindacati della scuola hanno deciso di prendere parte insieme a una manifestazione indetta dal Comitato ‘Priorità alla scuola’, in programma il 26 settembre a Roma per riaffermare il ruolo prioritario della e denunciare le incertezze che accompagnano l’avvio dell’anno scolastico.

Di seguito una foto del ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, che nei primi giorni ha visitato alcuni istituti di Roma in vista della riapertura:

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ultimo aggiornamento: 03-09-2020


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