Il cantante rivelazione di Amici, ha esposto un bellissimo monologo sulle fragilità, le paure e i momenti di difficoltà ma sopratutto sull’importanza di lasciarsi tendere la mano.

Come sempre Sangiovanni combatte gli stereotipi, uno di questi è quello secondo cui farsi aiutare è segno di debolezza. Il cantante a Le Iene, espone un monologo sull’importanza di farsi aiutare dal prossimo nel momento in cui ci si sente fragili, sbagliati e impauriti.

Il monologo integrale di Sangiovanni a Le Iene

Come riporta Fan Page, Sangiovanni si pone al centro studio per parlare a Le Iene:Raccontarsi non è facile, può essere doloroso. Ma la terapia è come la palestra: devi farla spesso e sentire la fatica, il sudore, i muscoli indolenziti. Sono sceso sul mio fondo e ho accettato la sofferenza che mi ci ha portato. E anche se sono un privilegiato, sono fortunato, se faccio ciò che mi piace, so che ci saranno comunque momenti in cui soffrirò. Ho solo smesso di vergognarmene perché ho capito che in ogni forma di dolore c’è sempre una forma di dignità. A volte mi sento forte, molte più volte non mi sento in grado. Ma quando succede ho capito che posso chiedere aiuto e qualcuno mi tenderà la mano, chiedere aiuto non è una debolezza, è una forza, fatelo per tornare a volare

Il cantante ha esposto le sue fragilità parlando di quelle che erano diventate per lui un incubo: “Ansie, problemi e paranoie che la musica faceva svanire sono tornate. La soluzione era diventata il problema“. Da qui, l’importanza di chiedere aiuto senza vergognarsi, smantellando un tabù che non ha motivo di esistere.

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Ultimo aggiornamento: 14-04-2022


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