Il padre dell’attrice Michela Quattrociocche è indagato per tangente sul video delle nozze della figlia

Cesare Quattrociocche, padre di Michela, moglie di Alberto Aquilani, avrebbe ricevuto una tangente per il video delle nozze della figlia con il calciatore

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La Procura di Roma sta indagando su alcuni casi di corruzione e appropriazione indebita da parte di alcuni dirigenti Rai, Mediaset e La7. Tra i tanti nomi è sbucato quello di Cesare Quattrociocche, padre dell’attrice Michela.

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Pare che nel decreto, firmato dal pm Paolo Ielo, emerga che il titolare della società indagata, David Biancifiori avrebbe:

“erogato a Quattrociocche utilità consistenti in somme di denaro e nella messa a disposizione di tecnologie per la realizzazione dell’evento del matrimonio della figlia”

Quindi Biancifiori avrebbe scelto come forma di tangente, il service video del matrimonio di Michela Quattrociocche con il calciatore Alberto Aquilani.

Cesare Quattrociocche sarebbe referente per i servizi di pianificazione del Televideo di viale Mazzini. L’accusa di corruzione arriva perchè, dal decreto di perquisizione, risulta proprio che Quattrociocche abbia elargito favori alla di.Bi Tecnology, società di proprietà di Biancifiori.

La vicenda giudiziaria riguardante la società di David Biancifiori, che si occupa di servizi di supporto alle produzioni TV, sarebbe incentrata sull’affidamento di commesse e servizi vari versando ai committenti denaro oppure offrendo loro altre utilità, come vacanze, biglietti aerei ed assunzioni. Per rendere possibili queste attività ci sarebbero state sovrafatturazioni dei lavori eseguiti.

I dirigenti Rai, compreso Quattrociocche sarebbero quindi indagati per concorso in corruzione, essendo loro pubblici ufficiali, mentre i dirigenti Mediaset e La7 sarebbero indagati per appropriazione indebita.

Michela Quattrociocche e Alberto Aquilani