L’attivista svedese è tornata a parlare in occasione dell’iniziativa Youth4Climate dedicata al cambiamento climatico. Quattrocento giovani provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per affrontare il problema.

Il cambiamento climatico riguarda in prima persona le nuove generazioni: saranno loro ad affrontarlo, a dover ovviare un problema gravoso di cui si parla da anni senza giungere a soluzioni certe. Greta Thunberg questo lo sa bene, ragione per cui è ancora una volta in prima fila, pronta a combattere la sua battaglia.

Una moderna Giovanna d’Arco immolata alla causa climatica, potremmo vederla così. Greta è sempre più audace, lei e le sue treccine sono diventate un personaggio che ormai associamo a una profezia di sventura destinata, ahimé, a realizzarsi.

Il cambiamento climatico come opportunità

Greta Thunberg ha aperto l’evento Youth4Climate pronunciando parole veementi: “Vogliamo una giustizia climatica, ora! I cambiamenti sono un’opportunità per tutti, non c’è un piano B, basta bla bla bla. Dai leader mondiali sentiamo solo parole.”

La conclusione del discorso di Thunberg è particolarmente degna di nota: “Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire.”

Greta Thunberg, in breve, incita il mondo intero a non interpretare il cambiamento climatico come una sciagura, ma come un’opportunità. L’attivista svedese parla di una soluzione vincente in grado di combinare lo sviluppo e la conservazione del Pianeta. Thunberg ha ribadito di essere stanca di ascoltare solo parole: “Basta bla-bla-bla,” ha ruggito davanti all’assemblea “adesso servono i fatti.”

Il suo appello è chiaro: “Un nuovo mondo è necessario.” Oppure il cambiamento ci travolgerà, ma questo è sottinteso.

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ultimo aggiornamento: 28-09-2021


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