La sera di lunedì 1 ottobre 1990 faceva la sau prima apparizione in televisione il Gabibbo: il pupazzo rosso divenuto simbolo di Striscia la Notizia.

Era la sera di lunedì 1 ottobre del 1990 quando, per la prima volta, in televisione appariva uno strano pupazzo tutto rosso, con la testa gigante e dalla voce roca: il Gabibbo. Quello che è diventato l’inviato simbolo di Striscia la Notizia, ma anche conduttore di Paperissima Sprint, compie 30 anni. Dal 1990 al 2017 a indossare il costume rosso è stato Gero Caldarelli, dopo la sua morte l’onore e l’onere di diventare il Gabibbo è andato a Rocco Gaudimonte. La voce è però da sempre quella di Lorenzo Beccati.

Gabibbo: il pupazzo più famoso della TV compie 30 anni

Durante i suoi 30 anni di militanza come inviato a Striscia la Notizia il Gabibbo ha preso parte a oltre 6.600 puntate e ha realizzato circa 900 servizi, principalmente legati a ingiustizie e sprechi di denaro pubblico. Durante i suoi servizi in realtà non è lui a porre le domande ai suoi interlocutori ma viene successivamente doppiato in fase di montaggio. Ha anche condotto due puntate del rotocalco di Canale 5.

Gabibbo
Gabibbo

Dopo Topo Gigio è il pupazzo più longevo del piccolo schermo, ma a differenza del “collega” può vantare anche un Telegatto. Ma da dove arriva il termine Gabibbo? Dal dialetto genovese: con questo termine erano indicati coloro che non erano liguri.

Il Gabibbo lo si è visto anche al cinema in tre film: Cucciolo di Neri Parenti, Al Momento Giusto di Giorgio Panariello e Capitan Basilico 2 di Massimo Morini. Nel 1992 ha ricevuto inoltre 15 voti durante le elezioni del Presidente della Repubblica.

Nelle sue prime apparizioni il Gabibbo era completamente nudo, in seguito gli è stata aggiunta una cravatta, un colletto di una camicia e i gemelli ai polsi e ha assunto il look che tutti ora conosciamo.

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