Come funzionerà il Reddito di Inclusione?

Un piano governativo per affrontare il problema della povertà

Come funzionerà il Reddito di Inclusione? Simile, ma non identico al Reddito di Cittadinanza,  è un progetto di reinserimento attivo nella società.

La vita sotto la soglia di povertà: un problema italiano

Fino a pochissimo tempo fa l’Italia era l’unico paese europeo oltre alla Grecia a non aver disposto misure strutturali finalizzate al contrasto programmatico della povertà.

Attualmente sono oltre 400.000 le famiglie che nella nostra penisola vivono in ristrettezze economiche tali da poter essere considerate ai margini della società e senza alcuna possibilità di migliorare le proprie condizioni.

A loro si rivolge il decreto legge approvato dal Parlamento e che sarà reso operativo dal Governo nel giro di sei mesi, quindi tra Settembre e Ottobre.

Sono stati stanziati 2 miliardi di Euro per sovvenzionare concretamente queste misure, e una parte consistente di questo denaro viene messo a disposizione del governo italiano dall’Unione Europea.

Come funzionerà il reddito di inclusione?

Innanzitutto è fondamentale comprendere che il reddito di inclusione si differenzia in maniera sostanziale dal reddito di cittadinanza, che viene elargito in maniera universale e non selettiva. Proprio sulla selezione dei destinatari del reddito di inclusione la legge sarà estremamente precisa.

Il piano di azione alle spalle della misura finanziaria del Reddito di Inclusione consiste in una vera e propria presa in carico del nucleo familiare in stato di indigenza da parte dello stato. A questo fine saranno attivati dei soggetti istituzionali sul territorio che provvederanno a inserire in un contesto lavorativo adeguato le persone che beneficeranno del reddito di inclusione, e che provvederanno a fornire quando necessario anche assistenza legale e sanitaria alle famiglie in questione.

E’ implicito nel Reddito di Inclusione che chi lo riceve si rende disponibile ad accettare le proposte di lavoro ricevute dagli sportelli regionali al fine di non trasformare il reddito di inclusione in una misura assistenzialistica.

Viene stimato approssimativamente che ogni nucleo familiare selezionato riceverà circa 480 Euro mensili, che non verranno consegnati in contanti o attraverso bonifici bancari, ma con una carta prepagata attraverso cui sarà possibile controllare le spese effettuate con il denaro del sussidio.