Porno Attori per pagarsi gli Studi, due Storie dagli Stati Uniti

Lei è una universitaria, lui un liceale. Per pagarsi gli studi lei, per mantenere la madre lui, hanno accettato di girare film porno. Storie commoventi e molto diverse da quelle che in Italia hanno per protagoniste le adolescenti del Parioli e di La Spezia.

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È molto diversa la storia di una ragazza e di un ragazzo americani, finita nei giorni scorsi sui giornali a stelle e a strisce, rispetto a quella delle giovanissime italiane del Parioli  o de La Spezia.

Lauren è il nome di fantasia con cui una studentessa ha raccontato la sua storia sconvolgendo il mondo universitario americano. Per pagarsi la retta all’università, ha confessato, gira film porno.

Lauren è una matricola, “freshman” , al primo anno di università. È riuscita a coronare il sogno di essere ammessa alla Duke University, una delle istituzioni accademiche più prestigiose degli Usa. La retta annuale è 60 mila dollari, somma di cui né lei, né la sua famiglia, potevano disporre. Due le opzioni: un prestito che poi le avrebbe soffocato il futuro, pesandole come un macigno, oppure trovare un lavoro. Il film porno è diventato la soluzione più facile e immediata. Scelta discutibile? Sì, forse avrebbe potuto trovare altri lavori, che però non le avrebbero fruttato tanto e le avrebbero sottratto più tempo agli studi. Il fenomeno non è isolato e sta sempre più emergendo anche grazie ai social network.

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Forse Lauren ne avrebbe fatto a meno di rivelare la sua storia se non fosse stata scoperta, nonostante per il film porno lavori con uno pseudonimo, da un collega di studi. La voce per il campus è corsa in fretta e così il suo profilo facebook prima è stato preso d’assalto da richieste d’amicizia e poi sempre più da commenti volgari. C’era chi ha iniziato a scommettere su chi sarebbe riuscito per primo a portarsela a letto. Di fronte a questa situazione, sfuggitagli di controllo, Lauren ha fatto outing rilasciando un’intervista al giornale universitario.

Ha ammesso di essere un’attrice di film porno, e ha spiegato che non ci vede nulla di cui vergognarsi: «Lo faccio perché mi piace. Alla fine di ogni scena mi sento più forte, perché ho la sensazione di essere una donna che ha deciso di essere padrona della sua sessualità, contro tutti i pregiudizi».

Il suo modo di fare film porno, commenta Lauren, è quasi una battaglia femminista che invece di umiliarla la esalta. Se le si fa notare che, terminati gli studi, sarà difficile trovare lavoro lei risponde: «non intendo lavorare per chiunque abbia pregiudizi nei confronti delle donne impiegate nel settore della sessualità».

Ora rischia però l’espulsione dall’Università. Spetterà al rettorato decidere.

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Sempre per la sua scelta di girare film porno il giovane, 18 anni, Robert Marucci è stato espulso dal liceo, il Cocoa High School nella contea di Brevard in Florida. Robert aveva deciso di accettare la proposta di una produzione di film porno gay per aiutare la madre che versa in condizioni economiche molto difficili. In sua difesa si sono mosse le associazioni per i diritti degli omosessuali e Robert è poi stato riammesso.

Porno Attori: Rocco Siffredi
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«Nessun ragazzo dovrebbe essere sospeso per aver fatto un lavoro al di fuori dell’ambiente scolastico», spiega Michelle Irwin, portavoce del distretto scolastico che ammette l’errore.

Secondo alcuni tuttavia, la decisione è stata condizionata non tanto dal fatto che lo studente avesse girato un film porno, ma che il porno fosse  gay. «Se la pellicola hard fosse stata rivolta a un pubblico eterosessuale il ragazzo sarebbe stato mandato via da scuola?», si chiedono le associazioni lgbt. Hanno solidarizzato con lui i compagni di classe e parte dei docenti. Una battaglia contro i pregiudizi vinta?

Storie su cui esprimere giudizi di ordine morale è molto difficile ma che fanno riflettere quando in Italia la cronaca ci pone davanti minorenni che per ottenere guadagni facili, per poi spenderli in abiti griffati o in serate a base di alcol e droga, sono disposte a trasformarsi in baby squillo.

Andrea Formagnana.