Come sono fatte le padelle in pietra?

Dall’acciaio nudo e dall’antiaderente si ritorna a un materiale tradizionale

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Come sono fatte le padelle in pietra e perché sono migliori delle ormai classiche padelle antiaderenti? La chiave della questione è nella completa atossicità del rivestimento in pietra lavica.

Dal metallo all’antiaderente: una prima rivoluzione

Un momento di svolta nel campo della pratica culinaria si ebbe quando si cominciò a produrre padelle e pentole con uno speciale rivestimento sul quale i cibi non si attaccassero durante la cottura.
Quello spesso rivestimento nero, che evitava alle massaie lunghi e faticosi sfregamenti per pulire padelle e casseruole si diffuse immediatamente a macchia d’olio, tanto da essere ormai onnipresente in tutte le nostre cucine.

In seguito si scoprì però che i materiali utilizzati per saldare assieme il corpo metallico della padella e il rivestimento antiaderente sono dannosi per la salute. E’ buona norma quindi smettere di utilizzare una padella o una pentola antiaderente nel momento in cui il rivestimento nero cominciasse ad assottigliarsi o graffiarsi a causa dell’utilizzo. alcune sostanze nocive infatti potrebbero entrare a contatto con il cibo.
Questo implica che, per quanto economici ed efficaci, gli attrezzi da cucina antiaderenti abbiano una vita piuttosto breve e necessitino di una manutenzione accorta.

Come sono fatte le padelle in pietra?

A seguito della presa di coscienza sulla potenziale pericolosità dell’antiaderente, le principali case produttrici di attrezzature da cucina hanno fatto un passo indietro verso la tradizione coniugandola alla tecnologia moderne.
Vengono quindi attualmente prodotte padelle, piastre e pentole in acciaio con un rivestimento di pietra lavica. Questa pietra metamorfica è da sempre conosciuta per l’ottima e uniforme conduzione del calore e assicura una superficie antiaderente senza rilascio di sostanze tossiche. Inoltre non assorbe gli odori e non teme trattamenti “aggressivi” durante la preparazione dei cibi: è possibile infatti utilizzare strumenti di metallo per rimestare i cibi in una padella o in una pentola in pietra senza alcun rischio di graffiarne il rivestimento.