Fare decuttering in casa

Scegliere, buttare, riordinare, vivere

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Fare decluttering in casa è liberatorio e molto soddisfacente, a patto di procedere con ordine e decisione.

Cos’è il decluttering?

Non esiste una traduzione letterale di questa espressione: significa “liberarsi del superfluo” e, associata al place clearing, “fare spazio”.
Si tratta di una pratica allo stesso tempo organizzativa e psicologica, che permette di riorganizzare in maniera più efficace il luogo in cui si vive e di conseguenza affrontare la vita con una prospettiva diversa e più focalizzata.

Fare decluttering in casa: uno schema preciso

Procedere al decluttering in un’intera casa è un’operazione piuttosto complessa che prenderà sicuramente tempo ed energie ma che può essere affrontata in maniera estremamente efficace con un po’ di pianificazione.
Innanzitutto si deve dividere la casa in zone e procedere sistematicamente al decluttering in ognuna di esse. Ad ogni zona va dedicato un tempo preciso, proporzionato al lavoro che c’è da fare e bisogna attenersi con scrupolo alla tabella di marcia.
Il passaggio successivo è procurarsi una buona quantità di scatole, in cui si divideranno gli oggetti a seconda della loro destinazione: da buttare, da regalare, da riciclare, da riporre e così via.
Una volta liberato ogni mobile si dovrà procedere ad una pulizia accurata e quindi si riporranno in ordine le cose che si è deciso di tenere.
A parole potrebbe sembrare tutto piuttosto semplice, ma sarà un procedimento piuttosto faticoso, anche a livello emotivo: non sempre ci liberiamo a cuor leggero di oggetti che hanno avuto un significato particolare o a cui siamo affezionate per i più svariati motivi.
Quando siamo in difficoltà ricordiamo sempre di porci delle domande precise: è utile? Da quanto non lo uso? Perché l’ho conservato?
E’ importante dedicare non più di un minuto ad ogni oggetto, altrimenti l’efficacia del processo decisionale andrà persa e, insieme ad essa, l’efficacia del decluttering.