Esercizi per cambiare posizione feto

Durante la gravidanza, specialmente per le future mamme alle prese con la loro prima dolce attesa, è fondamentale tenere conto di qualche piccolo ma utile accorgimento per vivere al meglio questo delicato momento.

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Nella stragrande maggioranza dei casi, quando la data del parto si avvicina quasi tutti i bebè si sistemano, per una sorta di istinto naturale ed innato, nella posizione che rende il parto il meno complicato possibile, ovvero con la testa rivolta verso la parte bassa del corpo della madre. Secondo le statistiche, alla 32esima settimana di gravidanza, nove bambini su dieci si trovano nella giusta posizione, e il cinque per cento si gira per il parto. La restante percentuale rimane in posizione podalica, con la testa verso l’alto.

Tuttavia le future mamme non devono disperare, potrebbe non essere necessario ricorrere ad un parto cesareo: infatti esistono degli esercizi specifici per permettere al piccolo di fare la tanto attesa “capriola”, spesso proprio a partire dal benessere psicofisico della madre. Oltre a rimedi come agopuntura e agopressione, ne esistono di ancora più innovativi, come il cosiddetto “viaggio di fantasia”: sotto l’esperta guida di un’ostetrica, la gestante compie una sorta di viaggio mentale nel proprio utero, concentrandosi sul suo piccolo, parlando e sfogandosi con l’ostetrica riguardo le proprie ansie e paure. Tutto ciò ha un effetto rilassante e può influenzare il piccolo e la sua posizione.

Tra i rimedi più fisici, troviamo quello della “posizione a botticella”: la donna si dispone a quattro zampe bassa, appoggia la testa sulle proprie mani guardando di lato, permettendo all’utero di allargarsi e al piccolo di girarsi.

Infine, se tutti questi rimedi non funzionano, ne rimane ancora uno, praticato dai medici in prossimità del parto: la rotazione esterna. In questo caso con un’ecografia si verifica la posizione del piccolo; quindi un medico appoggia la propria mano in basso sulla pancia della gestante e solleva il sederino del piccolo dal bacino di lei, mentre un secondo medico cerca di girarlo.