Eleganza inconfondibile nella vita quanto nelle sue collezioni, orgoglio italiano nel mondo la self made woman Elisabetta Franchi colpisce ancora, nominata Cavaliere della Repubblica Italiana.

La storia di Elisabetta Franchi è quella di cui tutti abbiamo bisogno: quella di una sognatrice che ha compreso molto presto di voler fare della moda il suo mestiere, e che ha saputo cogliere occasioni ed opportunità fino ad arrivare passo dopo passo a costruire quell’impero che oggi tutti conosciamo.

Un duro lavoro che oggi l’ha vista raggiungere con orgoglio il riconoscimento di Cavaliere della Repubblica Italiana, onorificenza ricevuta qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un’emozione e un onore che Elisabetta ha condiviso anche su Instragram con tutti i suoi follower.

Elisabetta Franchi, Cavaliere della Repubblica e self made woman inarrestabile

Disciplina, Valori, Passione. Gli unici ingredienti che hanno accompagnato la mia intera esistenza“, così ha scritto in didascalia Elisabetta Franchi nel suo post di ringraziamento per il prestigioso riconoscimento conferitole, dove ci incanta anche con una foto che è la sintesi perfetta del suo stile: l’eleganza di saper portare un paio di décolléte con stile e disinvoltura.

Quella stessa disinvoltura, accompagnata da tanta determinazione e fiducia che le hanno permesso di diventare una delle stiliste italiane più amate, non solo per le sue collezioni ma anche per come si rapporta al suo pubblico. Aperta, coinvolgente, spiritosa, anche su Instragram riesce ad esprimere pienamente i valori fondanti della sua vita, dal lavoro alla famiglia. La sua storia è l’emblema di un successo che si costruisce lentamente, un esempio per i giovani imprenditori e per chiunque abbia un sogno nel cassetto da trasformare in mestiere.

La stilista bolognese e quella bambola Betty che l’ha portata lontano, sognando in grande

Quei 23 anni di carriera sono iniziati così, con poche possibilità in una famiglia dalle origini umili, cresciuta senza padre il suo sogno è una passione ma anche una grande voglia di rivalsa. A sostenerla una compagna di giochi e di evasione, la bambola Betty, nella quale era già scritta la sua vocazione.

Nel 1998 questo oggetto a lei tanto caro le suggerirà il nome per il suo primo brand Betty Blue S.p.a, che richiama anche il nome di Elisabetta, e che da inizio alla storia di quel brand pret a porter che conosciamo oggi, diventato così grande nel corso del tempo da contare oggi 3 headquarter, 87 boutique monomarca, e più di 1.100 multimarca.

Ma prima di arrivare a questo impero, Elisabetta deve tantissimo ai suoi studi all’Istituto Aldrovandi Rubbiani di Bologna e alla sua gavetta come commessa, che le ha permesso di comprendere e studiare al meglio i gusti delle donne e sopratutto le loro esigenze. Una storia che brilla e rende uniche le sue collezioni.


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