Ecco le controindicazioni dello zenzero

Se da un lato sono tante le proprietà curative bisogna fare attenzione alle controindicazioni legate da un abuso dello zenzero

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Lo zenzero come tutte le pianta erbacee andrebbe usato con prudenza senza mai eccedere nelle dosi e nel consumo. Se da un lato sono tante e diverse le proprietà curative e i benefici derivanti dal suo utilizzo, sono altrettanto tante le controindicazioni legate ad un abuso di questa “erba miracolosa”. Scopriamo insieme quali sono le controindicazioni di questa spezia…

Effetti collaterali e interazioni dello zenzero

Naturalmente è fondamentale come per i farmaci e qualsiasi altro prodotto consumare con parsimonia e accuratezza l’utilizzo di questa erba e assumerla per fini terapeutici e curativi solo dopo un consiglio medico o erboristico. Se assunto in quantità indesiderate, infatti, lo zenzero potrebbe causare forti dolori alla pancia, infiammazioni all’intestino e andrebbe evitato da chi soffre di ipotensione e ipertensione. In questo caso è consigliabile richiedere al proprio medico se è possibile consumarlo o meno in piccole dosi. Inoltre non andrebbe usato dalle persone che soffrono di stati allergici e non va assolutamente consumato in concomitanza con la somministrazione di farmaci antinfiammatori, ipotensivi e anticoagulanti. Tra gli effetti indesiderati legati ad un uso spropositato di questa spezia potrebbero presentarsi anche bruciore allo stomaco, un gonfiore all’intestino, problemi di stitichezza e sortire l’effetto contrario portando problemi di gastrite e ulcere.

Altamente sconsigliato in gravidanza

L’utilizzo dello zenzero è altamente sconsigliato per le donne in gravidanza. All’interno di questa pianta erbacea, infatti, è presente il gingerolo una sostanza che potrebbe causa contrazioni e dilatazioni. Naturalmente il consumo di zenzero non è vietato per le donne in gravidanza. E’ requisito fondamentale per tutte le donne in attesa consultare il proprio medico per comprendere se è possibile o meno consumare questa spezia toccasana durante i nove mesi di attesa.