Ecco a cosa vanno incontro i pentiti del tatuaggio che scelgono di farselo rimuovere

Stufi del tatuaggio fatto molti anni prima? Ecco cosa succede alla pelle se si decide di rimuoverlo

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Un tatuaggio, è una cosa su cui si riflette molto prima di farlo, ma a volte non basta e si prende la cosa troppo alla leggera, oppure, semplicemente ci si stufa o si è pentiti e lo si vuole rimuovere.

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Rimuovere un tatuaggio però, non è una cosa semplice, anzi, spesso è più lungo e doloroso che farlo, inoltre, non è detto che vada via del tutto.

Eppure sono sempre di più i “pentiti” del tatuaggio, che vanno incontro a una serie di inconvenienti spiacevoli.

Innanzi tutto, come abbiamo anticipato, un tatuaggio non svanisce del tutto, quasi mai, dipende molto dal colore, dalla profondità e dalla densità del pigmento.

Ovviamente, è bene rivolgersi a professionisti esperti, perchè, come per farlo, si tratta di una ferita, che va curata con le dovute attenzioni.

Come per fare un tatuaggio, anche per toglierlo bisogna calcolare il momento giusto per farlo, perchè il trattamento può durare anche 6-8 settimane in diverse sedute e poi non bisogna esporre la pelle al sole per almeno un mese: anche dopo, meglio usare la protezione solare.

Il trattamento più usato è quello laser Q- S che solitamente e doloroso tanto da necessitare la crema anestetizzante prima del trattemento, durante si va di ghiaccio.

Dopo l’operazione, la pelle è ferita e va trattata con creme antibiotiche e garze apposite, fino a che non si formano le croste naturali della ricostruzione della pelle.

Infine, ci si può imbattere nella “sindrome del tatuaggio fantasma” ovvero, resta il segno del tatuaggio, come una sorta  di cicatrice. Può durare per anni, o per sempre.