Tra le allergie ai pollini più frequenti c’è l’allergia alle graminacee. Scopriamo cosa la provoca e come si manifesta.

L’allergia alle graminacee è una forma di allergia ai pollini tra le più comuni, tanto da colpire all’incirca il 15% degli italiani. Questa forma è aggravata ulteriormente dall’assunzione di alcuni alimenti che vanno a stimolare ulteriormente la reazione del sistema immunitario.

Come le forme di allergia ad altri pollini, a scatenare la reazione è il sistema immunitario che reagisce alla presenza, e in particolare all’inalazione, dei pollini. Vediamo quali sono le piante responsabili e i sintomi che si riscontrano più di frequente.

Allergia alle graminacee: periodo e sintomi

Nella suddetta categoria rientrano un elenco di piante tra cui graminacee alimentari come l’avena, il grano e la segale, ma anche la gramigna e l’erba mazzolina. Ognuna di queste piante ha periodi di fioritura differenti, alcune circoscritte al periodo primavera-estate, come l’avena ad esempio che fiorisce da maggio ad agosto. Altre piante, invece, come la gramigna ha una fioritura che va da febbraio a novembre.

Allergia Naso Fazzoletto
Allergia Naso Fazzoletto

Nei soggetti allergici la reazione del sistema immunitario è scatenata dalle proteine che ricoprono i pollini usati da queste piante per l’impollinazione. In seguito al contatto con il polline i sintomi più comuni sono il prurito che interessa occhi, naso e gola, ma anche difficoltà di respirazione. In alcuni casi si accusa congestione nasale, in altri starnuti frequenti, questi sintomi inoltre tendono a peggiorare in alcune circostanze ovvero assumendo alcuni cibi, vediamo perché.

Allergia graminacee: cibi da evitare

Chi soffre di allergia alle graminacee può sviluppare una reazione avversa ad alcuni alimenti specifici. In questo caso, i sintomi più comuni sono la comparsa di prurito alle labbra e alla bocca, ma anche disturbi dell’apparato digerente come vomito e diarrea.

Tra gli alimenti da evitare che potrebbero concorrere all’aggravarsi della reazione allergica ci sono i pomodori, frutta secca come arachidi e mandorle, e frutta come anguria, arance e kiwi. Non c’è una correlazione diretta tra l’allergia al polline e questi alimenti e si parla, infatti, di reattività crociata. Ciò significa che non in tutti i casi si manifesteranno reazioni allergiche di questo tipo durante l’assunzione di questi alimenti.


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