Diete vegane e senza glutine: perché sono inutili, secondo la Dottoressa Rizzoli

Secondo la Dottoressa Melania Rizzoli, le diete vegane e senza glutine sarebbero inutili e potenzialmente dannose. Scopriamo perché.

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Sempre più persone decidono di adottare diete vegane, vegetariane o senza glutine, sia per motivi di salute che etici. I pareri dei medici al riguardo sono contrastanti: c’è chi boccia senza mezzi termini questi regimi alimentari, chi li promuove a pieni voti, chi ha qualche riserva.

Recentemente ha voluto dire la sua, in un articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, anche la Dottoressa Melania Rizzoli, secondo la quale la dieta vegana e quella senza glutine non solo sarebbero inutili, ma anche potenzialmente dannose. Vediamo perché.

Le diete vegane e senza glutine fanno male?

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FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/insalata-frutta-frutti-di-bosco-2756467/

Come abbiamo anticipato, secondo Melania Rizzoli l’alimentazione vegana e quella senza glutine sono inutili, se non si hanno intolleranze accertate. “L’uomo è un animale onnivoro, e nella storia dell’evoluzione umana alcune isolate specie che si nutrivano solo di vegetali, come i parantropi, si sono tutte estinte”, ha spiegato.

In particolare, la Dottoressa ha sottolineato come possa essere dannoso sostituire la carne e gli altri derivati animali con la soia, in quanto quest’ultima, se consumata in modo eccessivo, può causare disturbi della riproduzione e della fertilità. La soia, infatti, contiene fitoestrogeni, che possono causare infertilità negli uomini e cancro al seno nelle donne.

È sbagliato anche cibarsi di alimenti senza glutine, se non si soffre di celiachia, perché questa dieta può provocare carenze di oligoelementi e di vitamine contenute nel frumento, con conseguenti rischi cardiovascolari.

Secondo tutti i dati scientifici, nutrizionali, medici, anatomici, antropologici, ha spiegato la Rizzoli, l’uomo è onnivoro e ha bisogno di consumare in maniera equilibrata tutti gli alimenti, evitando gli estremismi.

“Per stare bene davvero basterebbe mangiare un po’ di tutto – ha concluso la Dottoressa – e per dimagrire bisognerebbe assumere cibo in quantità inferiore alle calorie che si consumano quotidianamente, senza drastiche esclusioni, quindi mangiare poco, e quando è necessario, pochissimo.”