Chi è Roberto Bolle: dal peso della solitudine a…Kendall Jenner

Roberto Bolle è il ballerino italiano più famoso: dalla sua Casale Monferrato, è riuscito a conquistare il mondo. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla sua vita privata!

Tutti conoscono il nome di Roberto Bolle, in Italia e all’estero: nella sua carriera ha danzato al teatro Bolshoi di Mosca alla presenza del presidente Vladimir Putin e a Buckingham Palace per la Regina d’Inghilterra Elisabetta II. Si è esibito, inoltre, con grandi ballerine contemporanee come Ambra Vallo, Carla Fracci, Alessandra Ferri, Eleonora Abbagnato. Ma sulla sua vita privata è riservatissimo: vediamo tutte le curiosità sullo straordinario artista piemontese nato 26 marzo 1975 (Ariete) a Casale Monferrato!

La vita privata di Roberto Bolle: è gay?

Quando si esibisce è un animale da palcoscenico: la danza lo ha aiutato a superare la sua timidezza e a migliorare come persona, ma nella vita di tutti i giorni è molto più riservato.

Uscire dal guscio non è stato semplice e con i sentimenti ha ancora un rapporto particolare: “In famiglia siamo abituati a un certo riserbo nel comunicare i sentimenti“, ha raccontato a Vanity Fair. Anche per questo raramente parla alla stampa della sua sessualità, nonostante sia un argomento che genera grande interesse. In ogni caso, lui, nelle rare interviste sul tema ha sempre rifiutato l’equazione Ballerino = Gay.

ROBERTO BOLLE

Nell’autunno del 2015, Roberto Bolle e Antonio Spagnolo, il chirurgo di Selfie, sono stati paparazzati insieme dal settimanale Chi, che pubblicò delle immagini di loro, in motorino, intenti a darsi un bacio. In seguito, fu proprio il dottor Spagnolo a definire Roberto Bolle il suo fidanzato: “Quello che c’è stato tra me e Roberto è sotto gli occhi di tutti. Lo avete visto e non c’è niente di male, niente di cui vergognarsi. (…) Il nostro è stato un bell’inizio, ma è andato a morire da solo, disse Spagnolo a Oggi.

La relazione sarebbe quindi terminata dopo pochi mesi, ma il ballerino non l’ha mai confermata. “Non ho mai parlato della mia sfera privata e non intendo iniziare ora, per cui la notizia del mio presunto outing non corrisponde a verità. Tuttavia, ho simpatia e profondo rispetto per gli omosessuali“, ha fatto sapere in un comunicato il ballerino.

In seguito è bastato un selfie con Marco Mengoni dal suo profilo Instagram per mandare nuovamente i fan in delirio…

Chi è Roberto Bolle?

La sua carriera inizia molto presto, all’età di dodici anni entra alla scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. A soli 15 anni Rudolf Nureyev lo nota e lo vuole per il ruolo di Tadzio nell’opera Morte a Venezia: una scelta di vita che lo ha portato all’apice del suo settore, ma che ha compiuto non senza sacrifici:

Non mi pesavano i corsi, le lunghe ore di lezione. Mi pesava quello che veniva dopo: aspettare da solo la mensa serale, rientrare da solo a casa della vecchia signora dove abitavo, chiudermi da solo nella mia stanza a fare i compiti. Ero poco più che un bambino, mi mancavano i miei genitori, i miei fratelli. Piangevo“, ha raccontato a Vanity Fair riguardo quel periodo della sua vita.

ROBERTO BOLLE
ROBERTO BOLLE

Dal 2007 collabora con il FAI e in collaborazione hanno portato la danza in luoghi storici e spettacolari come il Colosseo di Roma, la Valle dei Templi di Agrigento, il giardino di Boboli a Firenze, il teatro antico di Taormina, il castello di Fénis (Val d’Aosta), piazza San Marco a Venezia, e le terme di Caracalla a Roma. Il luogo del suo cuore, però, è la chiesa di San Michele in Insula, la più antica di Trino, nel vercellese.

3 curiosità su Roberto Bolle

• Non stacca mai: anche d’estate, quando si concede una pausa, non smette mai completamente di danzare perchè, ai suoi livelli anche due giorni di stop fanno la differenza.

• È stato testimonial di Tod’s insieme a Kendall Jenner. Sono stati definita una ‘stana coppia’, ma entrambi hanno ribadito il rispetto reciproco.

• Sa che il suo corpo scolpito riscuote parecchi consensi e ne è onorato: “È giusto così! Io comunico con il corpo, il mio corpo deve sapere raccontare e parlare anche senza il vestito. Gli abiti possono aiutare, donandoti un modo di essere e di presentarti. Ma noi ballerini abbiamo imparato ad essere stimati per ogni singolo dettaglio e muscolo del nostro corpo. Fa piacere quando il pubblico ti fa capire il suo apprezzamento“, ha spiegato a Vanity Fair.

ultimo aggiornamento: 21-12-2018

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