Cupping Massage

Un particolare utilizzo delle coppette infuocate

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Cupping massage: due pratiche benefiche che possono migliorarsi a vicende se ci si affida a professionisti.
Il cupping è una pratica medica prevalentemente statica, ma può essere utilizzata con i dovuti accorgimenti per operare massaggi drenanti su ampie zone del corpo.

Cos’è il cupping e perché è una pratica statica

Il cupping consiste nel creare all’interno di una serie di boccette di vetro il vuoto pneumatico. Tali boccette vengono poi appoggiate sulle zone del corpo che si intende trattare in maniera che il vuoto all’interno di esse “risucchi” la pelle del corpo provocando un afflusso di sangue e di liquidi in quella specifica zona.

Quest’antica tecnica della medicina tradizionale cinese è finalizzata soprattutto al trattamento di problemi circolatori e muscolari, ma anche per alleviare i problemi intestinali e favorire una più rapida guarigione delle malattie a carico dell’apparato respiratorio.
Tradizionalmente le coppette vengono lasciate in posa per diversi minuti, al fine di ottenere un’efficace migrazione sia del sangue sia degli altri liquidi corporei verso la zona trattata.

Il cupping massage

Le coppette da cupping hanno un diametro di circa 5 centimetri: queste dimensioni così ridotte le rendono adatte anche ad una pratica leggermente diversa, che interessa aree più estese del corpo.
Il cupping massage prevede che le coppette vengano passate lunghe precise linee direttrici lungo il corpo del paziente. Naturalmente è molto difficile che aderiscano in maniera totale alla pelle per più di qualche secondo, dal momento che le irregolarità del corpo lasciano entrare nelle coppette l’aria che annulla l’effetto del vacuum ottenuto tramite la fiamma. Per questo motivo chi esercita il cupping massage deve essere molto abile a controllare il tempo di permanenza della fiamma accesa nelle coppette per eseguire la manovra ripetutamente senza surriscaldare le coppette e ustionare il paziente.