Quali rischi ci sono accendendo l’aria condizionata in era Covid-19? Vediamo cosa dicono gli esperti, senza scatenare inutili allarmismi.

Il Covid-19 fa parte della quotidianità di tutti noi da quasi tre anni, eppure la confusione che aleggia intorno a questo maledetto virus è ancora tanta. In estate come in nessun altro periodo dell’anno, ad esempio, c’è una domanda che suona insistente: ci sono rischi accendendo l’aria condizionata? Senza scatenare inutili allarmismi, diamo uno sguardo al parere degli esperti.

Covid e aria condizionata: quali rischi ci sono?

Mentre l’Italia è investita da un’ondata di caldo anomala, che non si registrava da anni e che sta mettendo in ginocchio tutti i coltivatori e allevatori dello Stivale, la popolazione si ritrova a lottare ancora contro il Covid-19. Negli ultimi giorni, complice la scomparsa delle restrizioni e l’elevata contagiosità della variante Omicron 5, i numeri dei positivi e degli ospedalizzati è tornato a salire. Di conseguenza, la confusione degli italiani riprende a vagare senza meta e, dato il caldo, sorge una domanda: accendere l’aria condizionata comporta dei rischi? In linea di massima, la risposta è no.

Scegliere se possibile la funzione di ventilazione a circolo aperto, per avere sempre aria pulita dall’esterno; far ventilare ogni 2-3 ore e pulire i filtri ogni settimana, per evitare l’accumulo di sporco e polvere“, si legge sulle norme di prevenzione anti Covid. Questo significa che, negli ambienti dove è possibile, è consigliata la ventilazione. Quando il condizionatore attivo è d’obbligo pulire i filtri ogni settimana. Il motivo è molto semplice e lo ha spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco: “i filtri presenti all’interno degli impianti hanno il compito di purificare l’aria, trattenendo le particelle nocive, e di deumidificare (ottimo contro il virus) ed evitare la formazione di muffe“.

Aria condizionata e Covid: nessun rischio, ma un appunto importante

Tenere spenti i condizionatori, quindi, non riduce il rischio di contagio. Fondamentale, però, è la ventilazione meccanica controllata. In mancanza, a rischiare di contrarre la malattia è soprattutto la persona sana che è seduta davanti al flusso d’aria che proviene dal soggetto positivo al Covid. Il consiglio finale, quindi, riguarda la manutenzione dell’impianto: farla in anticipo e una volta l’anno, prima di metterlo in funzione.

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Ultimo aggiornamento: 23-06-2022


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