Cos’è lo Yotsu

Il termine giapponese Yotsu significa “quattro” e indica gli elementi primordiali: acqua, legno, fuoco e metallo.

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Lo Yotsu è una disciplina bio naturale basata su antichi concetti orientali e oggi sviluppata attraverso le più avanzate ricerche scientifiche. Attraverso specifiche stimolazioni migliora la salute e il benessere.

Il padre dello Yotsu è Alessandro Cantelli che, a metà degli anni ’80, decise di “fondere” le tecniche Yoga con lo Shiatsu. Gli elementi dello Yotsu rappresentano il cerchio del movimento delle energie yin e yang. È un metodo ancora poco conosciuto e che unisce le tecniche dello yoga a medicina cinese, neurologia, fisiologia e piscosomatica.

Come agisce lo Yotsu

Gli ambiti di intervento dello Yotsu sono quattro:

Il livello fisico: agisce su muscoli, articolazioni, organi interni e fluidi.
Il livello mentale: lavora su su memoria, intuito, concentrazione, relax.
Il livello emotivo: va a equilibrare empatia, tristezza, paura, ira e gioia.
Il livello energetico: agisce sulla rete dei meridiani.

Secondo la teoria Yotsu i disturbi e i malesseri quotidiani di cui soffriamo sono portati da squilibri fisici, psichici o emozionali. Questa tecnica, andando ad agire sull’equilibrio, elimina il malessere. Nello specifico, attraverso massaggi e tecniche di respirazione e concentrazione, lo Yotsu porta a prendere coscienza del proprio corpo e a risolvere consapevolmente i problemi legati a stress, ansia e insonnia. Il massaggio utilizzato nello Yotsu ha tecniche simili a quello cinese ma coinvolge tutto il sistema energetico del corpo.

La pratica Yotsu segue alcune regole principali:

• Ogni postura deve essere confortevole, senza alcun fastidio e il corpo totalmente rilassato. L’unica tensione si deve avvertire nei muscoli che servono per tenere il corpo in equilibrio.

• Le posizioni vanno mantenute attraverso equilibrio e rilassamento. Il respiro deve essere spontaneo e i movimenti vanno eseguiti con molta calma.

Durante la pratica dello Yotsu i muscoli, contraendosi, producono energia elettrica e inversamente un’energia elettrica applicata ai muscoli, li fa contrarre. Tutto questo permette una produzione di energia “buona” utile al corpo per ritrovare il giusto equilibrio.