Corsetti e bustini: principali differenze

Storia e modelli più in voga del momento

chiudi

Caricamento Player...

Ogni donna sa che cos’è un corsetto, anche se non è detto che ne possieda uno. Nato come indumento di natura correttiva, è diventato nel tempo icona di stile e sensualità. Si tratta di un capo d’abbigliamento intimo che però, in alcuni stili come quello goth e dark, si può usare anche per uscire. Ovviamente se ne trovano a prezzi stracciati, ma i veri corsetti e bustini sono opere d’arte fatte a mano e su misura. Scopriamone le caratteristiche principali e le differenze tra i vari modelli.

Tutto su corsetti e bustini

Anche detti bustier, sono indumenti che possono avere scollo a cuore, a balconcino o a fascia. Quelli classici creano un effetto push-up che stringe il seno e la vita, per modellare il fisico rendendolo a clessidra. Ci sono donne che ne hanno fatto un’ossessione, indossandoli a lungo per ottenere il famoso vitino da vespa. I bustini o corsetti inoltre sono sempre senza spalline, e nella loro versione da giorno si possono mettere su gonne o pantaloni. Oppure, possono costituire la parte superiore di un abito (tendenzialmente corto e con gonna a tutù).

Corsetti e bustini come lingerie

In realtà oggi alcuni corsetti hanno le bretelle, per una questione di comodità. Bisogna ricordare che c’è una grande differenza rispetto a quelli artigianali, sostenuti da stecche di plastica o metallo. Inoltre, mentre solitamente i lacci di raso dovrebbero stare dietro, quelli odierni possono trovarsi anche davanti. Spesso non passano neanche attraverso anelli di metallo, come dovrebbero. Se siete alla ricerca di un bustino sexy ma non necessariamente accurato dal punto di vista storico, puntate alle trasparenze. Oppure, optate per il modello in due pezzi che prevede reggiseno e corsetto intorno ai fianchi. Il colore perfetto è il nero, ma se volete osare scegliete il rosso o il bianco.