controindicazioni del Carciofo

Controindicazioni del carciofo, non solo benefici e proprietà positive

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Come tante sono le sue proprietà benefiche, al tempo stesso esistono delle controindicazioni del carciofo. Abbiamo in precedenza accennato a quante siano i benefici derivanti dal consumo frequente dei carciofi, tra gli ortaggi più comuni della nostra cucina e a base di numerose e gustose ricette. Il carciofo è fonte di ferro, è un ottimo diuretico (rivelandosi dunque un valido alleato nella lotta al sovrappeso e al colesterolo), fa bene alla pelle (mostrandosi efficace nella lotta ai foruncoli e all’acne). Da un punto di vista prevalentemente strutturale e compositivo, ricordiamo che il carciofo è una pianta ricca di acidi fenolici e di acidi organici, contenente però anche dei lattoni sesquiterpenici, la cinaropicrina e i suoi derivati, capaci di conferirle il classico e tipico sapore amaro che a molti non piace e che altri invece adorano, finendo per consumare questo alimento da solo o anche ripieno (a seconda dei gusti).

Effetti indesiderati derivanti dal consumo dei carciofi

Tuttavia, esistono anche delle controindicazioni del carciofo o effetti indesiderati che dir si voglia. Il consumo di questo tipo di ortaggio infatti è in grado di produrre alcune conseguenze negative, che non debbono essere prese sottogamba. In primis, coloro che soffrono di calcoli biliari dovrebbero evitare di consumare i carciofi, altrimenti il problema potrebbe addirittura accentuarsi (rischiando dunque una colica biliare).

Durante l’allattamento, inoltre, non dovrebbero essere affatto consumati i carciofi. La ragione di ciò sta nella fuoriuscita del latte che potrebbe in questo modo essere compromessa, riducendola.

Non sono invece noti effetti indesiderati del consumo di carciofi associati ad altri farmaci. Il consiglio è dunque, per le tipologie di persone appena indicate, di evitare l’assunzione del carciofo che comunque si è rivelato un alimento ricco di principi attivi e fibre, davvero ottimi per l’organismo.