Come lavare le pentole

 

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Tutti i consigli e le strategie per lavare le pentole usando le tecniche giuste

Cucinare piatti elaborati è sempre stata la vostra passione, ma una volta terminata la cena, le pentole sono decisamente in condizioni pietose. Bruciacchiature e incrostazioni, senza contare lo strato di unto che le permea. Nonostante gli sforzi, è davvero difficile riuscire a farle tornare brillanti: al tatto sono scivolose come se ci fosse ancora dell’unto, e i graffi provocati per rimuovere quelle fastidiose incrostazioni di cibo, sono lì a dimostrare che qualcosa non ha funzionato. Ma è poi così tanto difficile lavare bene le pentole?

Incominciamo dalle pentole incrostate. Se il problema riguarda una casseruola in alluminio, usate il succo di limone. Dopo averlo versato sul fondo, strofinare con della lana d’acciaio fine. Nel caso di sporco ostinato ripetete l’operazione lasciando a bagno la pentola un’intera notte. Nel caso le incrostazioni si fossero formate in una padella antiaderente (sembra impossibile, ma succede anche molto spesso), riempitela con acqua tiepida, succo di limone e sale grosso. Dopo aver lasciato agire la soluzione per due orette, strofinate il fondo con una paglietta. Se il problema si presenta su una pentola di rame, preparate un composto usando un cucchiaio di aceto bianco e tre di bicarbonato di sodio. Mescolate bene e passate la pastella con la lana d’acciaio. Il bicarbonato di sodio è ottimo anche per pulire le pentole d’acciaio annerite dalla fiamma del gas. Lasciate a bagno la casseruola per circa un’oretta in acqua tiepida, mettete del bicarbonato e strofinate con una spugnetta abrasiva o una paglietta. Se il risultato non dovesse essere soddisfacente, ripetete l’operazione.