Dove e come fare Turismo Responsabile? Quali sono le regole fondamentali?

Rispetto per l’ambiente e la cultura locale alla base dell’etica del Turista Responsabile

Come fare Turismo Responsabile? Innanzitutto si deve abbandonare gli itinerari del turismo di massa, quindi ci si deve affidare a tour operator specializzati.

Cosa significa fare Turismo Responsabile?

Esplorare un luogo sconosciuto, arricchendo il proprio bagaglio di esperienze e allo stesso tempo proteggendo l’unicità del luogo che si è visitato è possibile? Sì e l’A.I.T.R. (Associazione Italiana Turismo Responsabile) ci spiega come fare.

Il fine ultimo dell’approccio responsabile al turismo è quello di garantire un vantaggio a tutte le parti coinvolte nelle relazioni che si generano attraverso il turismo. Come si diceva il turista sarà arricchito dall’esperienza ma d’altra parte coloro che li accolgono nel paese di destinazione devono essere giustamente retribuiti per il loro lavoro e non sfruttati da terze parti; l‘ambiente del Paese ospitante non deve essere danneggiato o depauperato dalla presenza del turista; l’economia del Paese ospitante deve essere immessa in un circolo virtuoso dalla presenza di un turista responsabile: vuol dire ad esempio scegliere di non soggiornare in un hotel di proprietà di una grande azienda del settore, ma in uno a conduzione familiare.

Come fare Turismo Responsabile?

Chi intende approcciare al turismo da questa nuova prospettiva deve innanzitutto trovare un referente affidabile in una agenzia di viaggi specializzata in Turismo Responsabile.

Nella maggior parte dei casi queste agenzie organizzano viaggi in Paesi in via di sviluppo, collaborando a stretto contatto con le popolazioni locali. Non vuol dire tuttavia che non si possa scoprire come fare Turismo Responsabile anche in Italia.

L’AITR mette a disposizione dei viaggiatori una cartina sulla quale sono geocalizzate le mete italiane per il turismo responsabile. Vi si trovano indicate non soltanto le località ma soprattutto le strutture adibite all’accoglienza di turisti interessati all’esperienza del turismo responsabile (molte gestite da Legambiente) nonché i Borghi che aderiscono al progetto Borghi Autentici d’Italia.