Città dove praticare lo hasyayoga

Tutte le città dove praticare lo hasyayoga, la disciplina indiana che ha conquistata il mondo

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Lo hasyayoga, o lo yoga della risata, è la disciplina indiana che dalla fine degli anni ’90 sta riscuotendo un grande successo in tutto il mondo, coinvolgendo tutte le fasce di età, dai più piccoli alle persone più anziane. Il grande riscontro positivo di questa pratica è dovuto non solo alla sua esecuzione, ma anche dalla facilità e dall’approccio psicologico su chi la pratica. L’aiuto di un buon maestro e guida è fondamentale, in quanto sarà lui o lei a guidarvi verso degli esercizi mirati a ritrovare il buonumore e allontanare i pensieri negativi che fluiscono nel corpo. Vediamo quali sono le città dove praticare lo hasyayoga.

Da Roma al resto dell’Italia, ecco tutte le città dove praticare lo hasyayoga.

Grazie al successo mondiale di questo disciplina inventata e studiata dal dottor Madan Kataria, quasi tutte le città italiane e nel mondo hanno aderito allo hasyayoga. Lo hasyayoga è infatti, arrivato anche in Italia, ed è proprio a Roma che si trova l’Associazione Nazionale dello yoga della risata, nata il 21 maggio 2008 per merito di Laura Toffolo e Simonetta Marchionni e il cui presidente è Rodolfo Matto. Lo scopo sociale dell’Associazione è quello di promuovere e divulgare il patrimonio di conoscenze dello hasyaygoga e di tutte le successive esperienze maturate anche attraverso l’azione delle libere Associazioni locali in altri contesti sociali e lavorativi. Una disciplina dunque che coinvolge anche aziende, operatori sanitari professionisti ed educatore sportivi di centri Yoga e Fitness. Data la sua versatilità lo hasyayoga è praticato non solo nelle grandi città, ma anche nei paesi più piccoli. A Torino, ad esempio si trova il Centro Yoga Shanti Marga fondato da Ulrica Baldan, diplomata presso la Federazione italiana di Yoga. Un’altro centro valido si trova a Paratico, in provincia di Brescia, situato vicino il lago di Iseo, dotato di locali attrezzati.

Fonte immagine copertina: Facebook