Chiusa l’indagine relativa al ricatto “hot” che vedeva coinvolti Emilio Fede e Silvio Berlusconi

La procura di Milano ha chiuso l’indagine sul presunto ricatto di Emilio Fede ai danni del suo datore di lavoro: al centro della vicenda dei fotomontaggi a luci rosse con protagonista il direttore news Mauro Crippa.

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E’ passato poco più di un anno da quando Emilio Fede venne licenziato da Mediaset: un caso che aveva fatto storia considerando che Emilio Fede era stato uno dei principali pionieri del Tg4, oltre che essere stato il più grande sostenitore di Silvio Berlusconi.

Lo scorso gennaio però l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede aveva chiesto un risarcimento di almeno 8 milioni di euro per danno biologico, morale ed esistenziale in seguito al suo licenziamento.

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Da poco però si è messa una volta per tutte la parola fine sul caso che vedeva coinvolto Fede per la vicenda di foto hot nella quale era ritratto, tramite fotomontaggio, il direttore news di Mediaset Mauro Crippa. Quelle foto sarebbero servite a fede come minaccia proprio per evitare il suo licenziamento. Secondo quanto scrive il quotidiano “Il Fatto Quotidiano” c’era anche l’idea di creare dei fotomontaggi nei quali fosse inserito Fedele Confalonieri.

A chiusura indagini, l’accusa per Fede è pesantissima: concorso in tentata estorsione. Stessa accusa indirizzata al personal trainer con precedenti penali e due donne, Maria Madeo e Michela Faioni che avrebbero aiutato Fede a realizzare il fotomontaggio. L’estorsione, secondo l’ipotesi dell’accusa “sarebbe stata diretta a far versare a Silvio Berlusconi 5 milioni di euro, poi diventati 2, coinvolgendo anche la figlia maggiore dell’ex Cavaliere, Marina, per evitare rivelazioni sul caso Ruby. Il denaro sarebbe poi dovuto finire su conti in Svizzera”.

Durante una perquisizione, vengono alla luce anche delle registrazioni di chiamate tra Ferri e Fede, nelle quali il direttore del Tg4 parla a ruota libera fino a quando non si esterna l’intenzione di estorcere soldi a Berlusconi ricattandolo proprio con le foto di Crippa.

L’operazione di estorsione naufragò ma Ferri disse di aver ricevuto dall’ex direttore del Tg4 700mila euro in cambio del suo silenzio.