A X Factor hanno lasciato immediatamente il segno, e hanno conquistato la finale. Chi sono i Bengala Fire, il complesso alt-rock che ha stregato Manuel Agnelli.

Sono partiti da una piccola realtà di provincia, per approdare ancora giovanissimi (ma con tanta esperienza sulle spalle) in uno dei talent show più seguiti e apprezzati dai telespettatori. I Bengala Fire sono la prova vivente che (spesso) l’unione fa la forza, a dispetto delle eventuali critiche. La decisione di partecipare alle selezioni di X Factor 2021 è valso un forte ritorno di immagine, complice il percorso che hanno fatto all’interno del talent, sotto l’attenta guida del giudice Manuel Angelli, che li ha portati in finale. Andiamo, dunque, ora a conoscerli, dalla formazione fino ai giorni nostri.

Bengala Fire: la biografia

I Bengala Fire costituiscono un complesso alt-rock del trevigiano, fondato da Mattia Mariuzzo (voce, chitarra, tastiera, detto Mario), Andrea Orsella (chitarra), Davide Bortoletto (basso) e Giovanni Zavarise (batteria) nel comune di Cornuda.

Classe 1998, i componenti hanno intrapreso il viaggio nel magico mondo delle sette note nel 2010, alla tenera età di 12 anni, e fin dal principio hanno investito parecchio nella composizione di musica propria, rigorosamente in inglese, e nelle esibizioni live. Iniziano dai baretti e le sagre di paese, sedotti dal fascino delle grandi rock-band quali i Dream Theatre.

Nel 2014 pubblicano l’album Why Are We Here, mentre nel 2016 assumono l’attuale denominazione. Il 2020 è segnato dall’arrivo di Alexander Puntel ai tamburi. Intanto, incidono i pezzi Amaro Mio e Maracaibo.

Nel corso delle audizioni di X Factor propongono l’inedito Valencia. La performance non convince Mika, che ravvisa un’assenza di personalità e, nel frontman, un accento di Manchester fin troppo marcato. A ogni modo, staccano il biglietto per la fase successiva, in quanto promossi dagli altri tre giudici, Emma Marrone, Hell Raton e Manuel Agnelli.

Il leader degli Afterhours è il principale sostenitore delle loro sonorità e pensa che le influenze, tra cui sente gli Arctic Monkeys, non vadano a discapito dell’originalità. Quindi, Agnelli li inserisce nel suo roster per gli Home Visit, convinto dalla rivisitazione del brano Televised Mind dei Fontaines DC ai Bootcamp. In questa occasione portano una cover dei Pink Floyd, e alla fine sono stati scelti da Agnelli per il percorso ai live.

Nel corso delle varie puntate hanno sviluppato il loro sound, compiendo un viaggio nel mondo dell’alternative rock di matrice britannica, e in semifinale hanno deliziato il pubblico con un duetto, cantato in italiano, con Motta nella loro versione di Del tempo che passa la felicità. Sono stati scelti dal pubblico per un posto nella finale di X Factor 2021.

Bengala Fire: la vita privata

Non è possibile risalire allo stato sentimentale dei membri dei Bengala Fire, comunque presenti su Instagram, dove raccontano le emozioni provate sul palco. I guadagni non sono di dominio pubblico. Tuttora abiterebbero a Cornuda.

3 curiosità sui Bengala Fire

– In origine si chiamavano Gold One, come i primi preservativi portati dall’Esercito degli Stati Uniti in Italia, durante la Seconda guerra mondiale. Nel dicembre 2011 hanno inciso l’omonimo disco d’esordio.

– All’Home Festival di Treviso hanno avuto l’onore di suonare accanto a nomi del calibro di Marracash, Paul Kalkbrenner e dei Simple Plan.

– Attraverso un post sui social, Fontaines DC si sono congratulati per la cover di Televised Mind.

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Ultimo aggiornamento: 09-12-2021


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