Dai campi di calcio ai microfoni: ecco chi è Lele Adani

Anche se non siete ferrate in materia calcistica, forse lo conoscete per la sua verve vivace… Conosciamo meglio Daniele Adani!

C’è chi ne apprezza le teorie calcistiche molto tecniche e chi, dall’altra parte, lo ritiene un saccente che non ha l’esperienza per poter parlare. Daniele Adani divide i colleghi allenatori, opinionisti e calciatori. Esprime sempre in maniera molto nitida il suo punto di vista e piace ai tanti tifosi che seguono sempre le sue cronache sportive. Conosciamolo un po’ meglio!

La vita privata e la carriera di Adani

Daniele, soprannominato Lele, Adani nasce a Correggio (Emilia-Romagna) il 10 luglio 1974 sotto il segno zodiacale del Cancro. Cresce a San Martino in Rio, in provincia di Modena e inizia da giovane la sua carriera calcistica. La prima squadra in cui gioca, è proprio quella del suo paese, la Sammartinese.

Nel 1994 si trasferisce alla Lazio, per poi andare al Brescia qualche mese dopo. Nel 1999, scende in Toscana dove rimarrà tre anni con la Fiorentina. Dopo il fallimento della società viola, Adani giocherà per l’Inter fino al 2004. È proprio da questo anno in poi che Lele inizierà la sua carriera di opinionista e telecronista calcistico per Sky, rifiutando nel 2014 l’offerta di Roberto Mancini di diventare il secondo allenatore dell’Inter.

Adani ha quindi scelto la carriera di opinionista e cronista per vocazione, pur essendo consapevole di possibili antipatie, livori e maldicenze da chi, le critiche, non riesce ad assimilare.

Daniele Adani
Daniele Adani

Della sua vita privata non sappiamo nulla, poiché Daniele la tiene super riservata! Non si riesce a evincere nulla nemmeno dai social. Adani infatti possiede un profilo Twitter ma ha un taglio prettamente calcistico mentre, il profilo Instagram, proprio non esiste.

L’opinione di Allegri su Adani e degli altri colleghi

In occasione della puntata del 28 aprile 2019 di Che tempo che fa, l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha confidato al conduttore Fabio Fazio una certa acrimonia da parte del cronista Adani nei confronti del suo lavoro con la squadra torinese. In più occasioni, infatti, i due sono stati protagonisti di vari battibecchi. Il più pesante, è stato quello del 27 aprile 2019 su Skysport in un dopo partita.

Allegri ha commentato l’atteggiamento di Adani in questo modo: “Mi sono arrabbiato forte. E’ una questione di rispetto del lavoro. E’ giusto rispondere alle domande ma che mi debba sorbire la ramanzina su come fare le cose… No dai”. Poi si è rivolto a Fazio chiedendogli: “Io spiego a te come devi fare? Una, due, tre volte… Io accetto le critiche. Posso piacere o no ma c’è una mancanza di educazione“.

Anche l’ex tecnico Gigi Cagni, nei confronti di Adani, non nutre molta stima. A Maracanà, ha infatti appoggiato Allegri dicendo che: “Quando c’è Adani tolgo il volume. Dopo una partita, sentire i suoi pistolotti, farebbe arrabbiare anche me. Lele cerca di fare il protagonista, quando il vero protagonista è il calcio”.

Di opinione opposta, Roberto Mancini, in occasione della conferenza a Coverciano del 29 aprile 2019, ha dichiarato che: “Il problema è che finita la gara il tecnico può essere stanco… Si è parlato di calcio. Può capitare, non è nulla di grave. Se uno esprime un’opinione va accettata, (…) Alla lunga vince la più forte e quella che fa meglio degli altri.”

ultimo aggiornamento: 29-04-2019

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