Sapevate che adora la pizza e ne ha fatto un vero e proprio lavoro? Non stiamo parlando di un cuoco ma di Ciro Ferrara, ex difensore bianconero e allenatore…

Ciro Ferrara: un nome, un’istituzione. Questo è il suo primo identikit di uno sportivo che per anni ha infiammato i cuori degli italiani con la maglia della Juventus, poi passato al ruolo di allenatore. Oltre il calcio c’è di più, molto di più: cerchiamo di scoprire chi è il tecnico nella sua vita privata, tra passioni, famiglia, amore e figli!

Chi è Ciro Ferrara (e dove vive)?

Ciro Ferrara è nato a Napoli, l’11 febbraio 1967 (Acquario). La sua fama è quella di allenatore di calcio ed ex campione del pallone: con Giovanni Ferrari e Giuseppe Furino è il calciatore che ha vinto più scudetti nella storia.

CIRO FERRARA
CIRO FERRARA

Nel 2005, insieme a Cannavaro, ha creato la Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato dedicata ai bambini disagiati dei quartieri napoletani. Dalla stagione televisiva 2015-2016 è passato al ruolo di commentatore e opinionista per Premium Calcio.

Per quanto riguarda la sua abitazione, torna quando può a Napoli ma cambia città a seconda degli impegni lavorativi, che siano per il calcio o per la tv.

Ciro Ferrara: la vita privata

Ciro Ferrara ha sposato Paola, da cui si è separato nel 2017. La sua ex moglie gli ha dato la gioia di tre figli: Benedetta, Giovanbattista e Paolo Ferrara. Quest’ultimo sembrava potesse seguire le orme del padre, invece ha fatto scelte di vita molto lontane dal calcio e lavora per una grande azienda di consulenza: “Ho preso tre lauree: la prima a Torino, in management e comunicazione aziendale. Le altre due a Londra e Berlino“, raccontò al Corriere della Sera.

A supportare l’allenatore c’è sempre stata la sua grande amica, la giornalista sportiva Federica Fontana. Per anni, questa amicizia è stata oggetto di attenzione mediatica, ma è rimasta tale e si è saldata nel tempo senza sfociare in alcuna liaison.

Ciro Ferrara in 6 curiosità

-Nell’adolescenza è stato sulla sedia a rotelle per un mese. Il motivo? Era affetto da sindrome di Osgood-Schlatter: “Ho sofferto di una malattia, durante la fase di sviluppo, che mi ha portato su una sedia a rotelle per un mese, ma questo non mi ha mai fatto mollare il calcio”, ha detto a Verissimo.

– Ciro Ferrara ha un tatuaggio significativo sull’avambraccio destro: il numero romano ‘VIII’, a rappresentare gli 8 scudetti vinti in carriera (di cui uno poi revocato).


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