Dagli esordi fino ai successi editoriali, compreso il libro scritto con i due figli: tutto sul giornalista del Corriere e co-conduttore di Restart, Aldo Cazzullo.

Aldo Cazzullo è un volto noto del giornalismo italiano, che durante la sua carriera si è occupato di intervistare numerosi personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della politica, lavorando prima per La Stampa e poi per Il Corriere della Sera.

Testimone celebre di alcuni degli eventi più importanti della storia moderna, Cazzullo ha firmato anche numerosi libri, divenuti casi editoriali, compreso quello scritto insieme ai figli… Ecco biografia, vita privata e qualche curiosità sul giornalista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo.

Chi è Aldo Cazzullo, la biografia

Aldo Cazzullo è nato ad Alba il 17 settembre 1966 sotto il segno della Vergine, da padre bancario e madre socia in una ditta di etichette vinicole. Dimostra sin da subito una forte passione per il giornalismo e la politica, tanto che, a soli 17 anni, inizia a lavorare in un giornale di sinistra, il Tanaro, ad Alba.

Da lì, il passo è breve: nel 1988 entra come praticante nella redazione de La Stampa, iniziando a tutti gli effetti la sua brillante carriera.

Aldo Cazzullo
Aldo Cazzullo

La carriera di Aldo Cazzullo

L’esperienza a La Stampa segna di diritto il suo ingresso nel mondo del giornalismo italiano. Nel 1998, si trasferisce a Roma, dove, poco dopo, nel 2003, diventa inviato speciale ed editorialista per Il Corriere della Sera. Ancora oggi tutti i giorni, tranne il lunedì, risponde alle lettere e ai messaggi dei lettori.

La sua carriera è sfavillante: non sorprende che il suo sia uno dei nomi più interessanti del giornalismo. Ha intervistato alcuni dei più noti volti internazionali, non solo del mondo politico: tra questi Vasco Rossi, Bill Gates, Spielberg, Keith Richards, Jacques Le Goff, Don De Lillo e l’attore Premio Oscar Daniel Day Lewis.

Cazzullo ha inoltre raccontato alcuni degli avvenimenti più importanti della storia: la morte di Lady Diana, i giochi olimpici di Atene, di Pechino e Londra, gli scontri del G8 di Genova, le reazioni del mondo arabo agli attentati dell’11 settembre 2001, le elezioni di Chirac, Erdogan, Bush, Obama, Trump, Macron, la morte di papa Wojtyla, e molti altri.

È molto noto anche per i suoi libri: ha scritto oltre 22 opere letterarie, alcune delle quali hanno superato le centomila copie vendute. Sono soprattutto testi sull’identità storico-politica italiana e alcune critiche sull’attualità del nostro paese. Per molti di queste opere si è guadagnato premi e riconoscimenti.

Nelle stagione 2019-2020 ha curato le interviste della trasmissione Povera Patria, condotta da Annalisa Bruchi, con Alessandro Giuli. Nell’ottobre 2020, è sempre al fianco della Bruchi nella conduzione di Restart -L’Italia ricomincia da te, programma della seconda serata di Rai 2.

Aldo Cazzullo: la vita privata

Aldo Cazzullo è sposato con Monica Maletto, che gli ha dato due figli: Rossana e Francesco. Insieme ai figli ha scritto il libro Metti via quel cellulare: Un papà. Due figli. Una rivoluzione; edito da Mondadori nel 2017, è un dialogo tra padre e figli sui benefici e gli svantaggi della tecnologia sulla società.

È molto legato ai suoi figli, che adora; la sua attività preferita è proprio viaggiare in loro compagnia. Il giornalista ha un profilo Instagram dove però, non è solito condividere scatti di vita intima, confermandosi una personalità molto riservata e gelosa del suo privato.

Chi è la moglie di Aldo Cazzullo, Monica Maletto

Di Monica Maletto, sfortunatamente, non si sa molto. I due sono una coppia ormai dal lontano 1988, e si sono sempre tenuti lontani dai rumors e dal gossip. Non ci sono profili social a nome della donna, che non è solita comparire neanche in quelli del marito.

Dove vive e quanto guadagna Aldo Cazzullo

Vive a Roma dal 1998, un decennio dopo il suo ingresso a La Stampa.

Secondo quanto riporta ItaliaOggi, nel 2005, Cazzullo avrebbe dichiarato 244 mila euro lordi di entrate all’anno. Non abbiamo, però, informazioni più recenti sul suo stipendio.

5 curiosità su Aldo Cazzullo

– Il personaggio storico da lui più disprezzato? Adolf Hitler.

– I suoi poeti italiani preferiti sono Dante, Ungaretti e Montale. È proprio a Dante che dedica il suo libro A riveder le stelle, presentato alla trasmissione di Giovanni Floris, Dimartedì, nel settembre 2020.

– È un fervente sostenitore dell’educazione umanistica “[…] non possiamo avere solo ingegneri. Non è detto che siano i migliori a gestire le aziende e gli uomini. Sergio Marchionne era laureato in filosofia. Nel mondo anglosassone molti manager hanno una formazione umanistica. Poi certo servono anche competenze economiche e tecniche“, ha scritto sulla sua rubrica del Corriere, in risposta ad un lettore.

– Ha seguito cinque edizioni dei Mondiali di calcio, compresa quella del 2006 in Germania, che ha segnato la vittoria degli Azzurri.

– Sul suo profilo Instagram, ha dichiarato di apprezzare la musica di Achille Lauro, postando anche un’immagine in compagnia del cantante romano.

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