Addio a Lauren Bacall, mito e una delle ultime icone di Hollywood

La moglie di Humphrey Bogart Lauren Bacall, si è spenta a New York, nella sua abitazione nel prestigioso palazzo Dakota, all’età di 89 anni a causa di un ictus.

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Nello sguardo che fece di lei la diva incontrastata del cinema, quello delle avventure mozzafiato e delle commedie spumeggianti, c’era una miscela insolita di fascino e sarcasmo, mistero e ironia, eleganza e intelligenza, niente a che vedere con le altre attrici della stessa epoca. Parliamo di Lauren Bacall morta ieri a New York. A confermarne la morte è stata la famiglia di Bogart con un messaggio su Twitter:

“È con profondo dolore, ma anche con la gratitudine per la sua vita incredibile, che confermiamo la morte di Lauren Bacall”.

Con la sua bellezza ha conquistato prima Broadway e poi, dopo una breve pausa da modella, il grande schermo.

La Bacall, che era nata a New York il 16 settembre del 1924 da padre russo e madre polacca, Bogarth lo conobbe fin dal suo debutto sul grande schermo come protagonista nel film “Acque del Sud” del 1944, tratto dal romanzo “Avere e non avere” di Ernest Hemingway. Un anno dopo, nel 1945, Bacall sposa Bogart. Dal loro matrimonio nascono due figli, Stephen nel 1949 e Leslie nel 1952.

La sua prima apparizione è accanto a Bogart, ed è subito amore. I due sono stati sposati sino a quando l’attore è mancato. Secondo quanto ammesso in passato dalla Bacall, l’unione con Bogart non ha aiutato la sua carriera:

“Non ho mai avuto tantissime offerte e poi mi è capitato di incontrare mister Bogart. Senza di lui avrei potuto fare più carriera, ma io ho preferito Bogart”

Ha detto nel 2004. Un concetto, quello dell’amore per Bogart, che ha più volte ribadito, definendolo ripetutamente «l’unico amore della sua vita».

Il “dopo Bogart” è stato caratterizzato inizialmente da una breve relazione con Frank Sinatra, con il quale avrebbe dovuto sposarsi. Matrimonio poi non andato in porto con il cantante che l’ha lasciata: «Frank mi ha fatto un favore. Mi ha salvato dal completo disastro che sarebbe stato il nostro matrimonio – ha messo in evidenza la Bacall in un’intervista a People nel 1979 – Ma la verità è che si è comportato veramente male». Proprio con Sinatra, la Bacall coniò la celebre espressione “rat pack”, branco di ratti, dopo avere visto rientrare a casa lui, Dean Martin, Sammy Davis Jr., Joey Bishop e Peter Lawford ubriachi al termine di una serata.

Fra le sue più memorabili interpretazioni, “Come sposare un milionario” con Marylin Monroe e “Assassinio sull’Orient Express”. Nel 2009 se le è stato conferito l’Oscar alla Carriera ed è divenuta la prima a riceverlo fuori dalla cerimonia ufficiale, che si è svolta l’anno successivo.

Emanuela Bertolone.