3 Marzo: la Giornata Mondiale dell’Udito

Prevenzione e sensibilizzazione sulle malattie a carico dell’apparato uditivo

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3 Marzo: la Giornata Mondiale dell’Udito è un’occasione importante per imparare come prevenire la sordità, che affligge molti giovani soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Perché si può perdere l’udito?

Contrariamente a quanto si può immaginare, nella maggior parte dei casi chi soffre di sordità non è sordo dalla nascita.
La perdita dell’udito è causata principalmente da infezioni di origine virale o batterica a carico del condotto uditivo. Se non diagnosticate o curate adeguatamente, tali infezioni portano inizialmente ad un abbassamento delle capacità uditive quindi, nelle situazioni più gravi, alla totale sordità.

Possono portare danni alla facoltà uditiva malattie non direttamente a carico dell’orecchio, quali rosolia, meningite, morbillo e orecchioni. Malattie veneree come la sifilide possono inficiare il corretto sviluppo del feto nel grembo materno, portando alla nascita di bambini affetti da sordità fin dal primo giorno di vita.
E’ più frequente che a perdere l’udito per infezioni di varia natura siano gli abitanti dei paesi in via di sviluppo o coloro che, in generale, vivono in condizioni di precarietà sanitaria e igienica.
Allo stesso modo chi vive nei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo ha maggiore difficoltà ad entrare in possesso di ausili uditivi che possano migliorare le sue condizioni di vita.

3 Marzo: la Giornata Mondiale dell’Udito

La Giornata Mondiale per la Cura dell’Orecchio è stata indetta per il 3 Marzo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In questa giornata vengono attivate iniziative per sensibilizzare l’attenzione pubblica su quali siano le cause principali della progressiva perdita dell’udito e su quali sono le condizioni di vita in cui versano i 32 milioni di bambini e di giovani al di sotto dei 15 anni privi di udito, che si concentrano in Asia Meridionale.
Una corretta campagna di vaccinazione della popolazione è considerata il sistema più efficace per limitare il fenomeno e impedire l’insorgere di altri casi di sordità.