Volete essere al top del fashion: fate la donna milanese

Milano, grazie ad Expo, torna ad essere al città più glamour d’Italia. Se volete essere davvero fashion ecco come sembrare milanese senza esserlo

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Mai come oggi, se una donna vuole essere davvero fashion, deve sentirsi milanese. Complice Expo, nulla è più trendy che essere di Milano o, perlomeno, far fina di esserlo: basta seguire alcune semplici regole.

  • No ai tacchi, si alla scarpa bassa: è la sfida alla seduzione. Come dire, io me le posso permettere.
  • Se volete essere davvero una donna milanese poi foggiate il gioiello di famiglia o il tennis da 40 mila euro insieme al braccialettino di cotone da un euro.
  • La borsa d’ordinanza al momento è quella di Michael Kors. Le Hermès e le Vuitton sfoggiatele in colori insoliti giusto per distinguervi subito dalla massa che al massimo se ne può permettere una nella vita. La vera milanese indossa sempre un trench, uno spolverino, un soprabito, anche con 30 gradi.
  • Nelle fughe dalla città la donna milanese privilegia i santi: Saint-Tropez, Santa Margherita d’estate e St. Moritz in inverno.
  • La milanese è costantemente impegnata con qualcuno. Ricordate: non si dice mai pranzo ma colazione, e pazienza se poi non si capisce a che ora sia l’appuntamento.
  • Non dite mai «piacere» se incontrate qualcuno a un evento. La milanese ti chiede sempre «Come stai?», ma non è per nulla interessata alla risposta.
  • La spesa ora si fa soltanto nei supermercati Bio.
  • A Milano le mamme comprano polpette di seitan e hamburger di tofu.
  • A Milano se fai un briefing, dopo un paio di giorni segue un debrief. La milanese non fa telefonate ma solo delle call. Per qualsiasi argomento si voglia trattare ci vuole sempre un concept: prima si definisce un concept e poi se ne parla.
  • La milanese non è come la parigina che non risponde mai al primo squillo, giusto per fasi desiderare.
  • La milanese non si fa alcun problema a prendere l’iniziativa, semplicemente perché non ha tempo da perdere e ricordate: «La vera snob è solo la milanese».