Vittorio Sgarbi ricoverato d’urgenza a Bergamo

Vittorio Sgarbi è stato ricoverato in ospedale  dopo un malore, ma ora sembra stare meglio: si è trattato di una colica renale

Un malore ha colto Vittorio Sgarbi che è stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: la diagnosi è quella di una colica renale. Il critico d’arte si trovava nel bergamasco per lavoro e ha già dichiarato di stare bene e che sarà dimesso il prima possibile. Grande preoccupazione ha colto i fan di Vittorio, che già a dicembre scorso era stato operato a causa di un’ischemia al cuore, ma non ci sarebbe nessuna correlazione tra i due eventi, e questa volta è lui stesso a dichiarare che va tutto bene, e di essere già pronto a tornare a casa.

Il messaggio sui suoi social

“Volevate sapere se sono vivo? Sono dovuto venire per una colica renale, che non comporta operazioni, quindi sarò dimesso oggi…” ha dichiarato il critico, mantenendo i suoi soliti toni anche dall’ospedale.

Non solo, ha anche pubblicato un post sui suoi social in cui attacca la celebre opera di Christo The Floating Piers: la passerella appena inaugurata sul lago d’Iseo, definendola “Una passerella verso il nulla”.

Il 64enne ha quindi superato i forti dolori addominali che lo hanno colto di sorpresa, e ha già ritrovato la verve che lo contraddistingue.

Un’ulteriore conferma arriva dalla pagina Facebook del Museo di Salò:

“A causa di un lieve problema di salute (già superato), Vittorio Sgarbi presenterà il catalogo in nuova data da destinarsi. L’evento di questa sera è rimandato. Vittorio sta bene e sarà già in televisione nel pomeriggio, ma per precauzione medica si è deciso di posticipare la presentazione.”

Infatti Sgarbi era atteso nella mattinata di domenica 19 giugno ad una mostra a Salò (Brescia).

Il critico ora sta bene ed è pronto a ricominciare: a breve lo vedremo più in forma che mai.

*** AGGIORNAMENTO del 20 giugno 2016 ore 14.45 ***

Vittorio Sgarbi appena uscito dall’ospedale:

“Sono andato sul Lago di Iseo e sono stato travolto da Christo. La bruttezza di quell’opera mi ha fatto venire una colica renale? Ecco, forse è stata una concausa, certamente sono andato a vedere le opere d’arte di quei bellissimi luoghi dicendo che la passerella avrebbe avuto senso se non fosse stata proiettata verso il nulla ma verso quei luoghi bellissimi che sono presenti sul Lago.

Una passerella deve servire per andare nei luoghi, non per masturbarsi. La notte l’ho passata vedendo delle terme romane, delle chiese, ho fatto un percorso originale, poi nella mattinata mi sono reso conto che avevo questa dolorosissima colica renale“.

E poi ha aggiunto:

“L’Italia mi vuole bene? Dopo tanti anni in cui hanno cercato di contrastarmi, ora avranno visto che ho fatto la resistenza”. Qualche giorno fa Sgarbi ha postato su Facebook una foto in cui si sceglieva la bara: “Così mi porto sfiga da solo? Beh, se fossi morto sarebbe stato così, invece  abbiamo cercato un passaggio e io ho superato il rischio.

Ero stato a visitare una chiesa che era diventata un negozio di bare. Stanotte ho pensato che potevo anche morire, tale è la violenza del dolore della colica renale che ho avuto. Ho pensato che sarei morto, invece poi l’ho superata, quindi quelle bare non hanno portato sfiga, anzi rappresentano uno scongiuro.

La colica renale fa male quanto il parto nelle donne. Evidentemente se l’uomo non può sapere cos’è il dolore da parto, questo dolore così forte la natura o Dio ce lo fanno provare per consonanza. E’ un dolore terribile, pensavo che mi stessero asportando la parte superiore del corpo”. 

ultimo aggiornamento: 20-06-2016

Giulia Drigo

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