“La Festa della Donna è ridicola, una putt*nata”, parola di Vittorio Sgarbi. Dagospia segnala

Vittorio Sgarbi in un intervento ai microfoni di Radio Cusano Campus ha detto la sua sulla Festa della Donna…


Contattato al telefono da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, del format ECG di Radio Cusano Campus, Vittorio Sgarbi ha sconvolto tutti. Questa volta la pietra dello scandalo è stata la sua opinione sulla Festa della Donna. Le sue dichiarazioni sono state molto forti:

La festa della donna mi sembra una delle più grandi putt*nate mai state concepite nella storia dell’uomo. Non vuole dire niente, è ridicola, patetica, finta, fasulla. E’ una festa che non serve a nulla, cosa deve festeggiare la donna? Che ha comunque raggiunto una posizione più forte di prima?

Il fatto è che la donna è più forte dell’uomo da sempre, poi si è liberata della condizione domestica in cui l’uomo l’aveva tenuta per manifesta considerazione della sua forza, cioè cercando di contenerla, poi da quando si è liberata, cosa che è avvenuta negli anni 60, l’uomo è stato messo sotto. Non si capisce cosa si festeggi, occorrerà fare la festa dell’uomo semmai, non della donna. È l’uomo il sesso debole“.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi all’età di 64 anni fa sempre discutere…

Per il critico d’arte – noto per le sue opinioni forti e “fuori dal coro” – quindi, la festa della donna sarebbe ridicola e insensata.

Non solo: Sgarbi contesta anche la tradizione di regalare la mimosa alle donne l’8 marzo.

“Ma quale mimosa, mi fa cag*re la mimosa! Mi fanno schifo tutti questi riti idioti. Deve celebrare il suo trionfo e la sua prepotenza sul maschio? Qual è la ragione della festa della donna? L’unica cosa che devono fare le donne è rivendicare la maternità come un valore indissolubile, come un valore che non può e non deve essere messo in discussione.

Si tratta di una festa finta, faziosa, costruita sulla retorica dei diritti che non ci sono. Una donna che difende la donna difende le madri e i figli nel loro diritto ad avere le madri. Questo non viene fatto perché la festa delle donne è una festa fasulla, costruita sul nulla”, ha concluso il critico ai microfoni radiofonici.