Vacanze tra amiche: cosa fare per non litigare

Capita sempre più di frequente di trascorrere le vacanze tra amiche, soprattutto se si è single: ecco il decalogo per una vacanza perfetta.

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Capita a tutte, di trovarsi ad organizzare una vacanza con le amiche. Si è single da poco, il proprio compagno deve lavorare, ci si vuole regalare una settimana lontano da figli e marito: le ragioni possono essere tante e l’idea di una vacanza tra amiche un vero momento di relax.

Come fare per non litigare? In generale, per andare d’accordo con gli altri, ci si basa sull’empatia, una preziosa competenza che ci permette di sintonizzarci sugli altri, mettersi dalla loro parte. Una disposizione emotiva che ci fa capire e andare incontro agli altri. Essere meno giudicanti e arroccati nelle nostre convinzioni. Questo atteggiamento è necessario per andare d’accordo, entrare in relazione in modo autentico con gli altri. Anche disponibilità, rispetto, apertura sono indispensabili per non disturbarsi e andare d’accordo.

Prima di fare la valigia e partire con le amiche è fondamentale chiarirsi su cosa ci aspettiamo dalla vacanza, come pensiamo di concepire le giornate, quali sono gli interessi. Si è scelta insieme una località, bisogna poi intendersi su cosa farci, come viverla, dove muoversi.

Pianificare anche le piccole cose: chi si occupa della spesa e come dividere gli impegni economici. Oltre ai tempi, la condivisione riguarda anche gli spazi, un classico per il litigio. Cucina e soprattutto bagno sono gli spazi più ambiti dai conviventi. Chi ci sta troppo, chi si chiude, chi usa le cose altrui. Per trovare l’intesa necessaria, meglio essere pazienti e disponibili, regolarsi, quando è possibile, sulla base delle esigenze degli altri, darsi turni.

Avere il coraggio di esprimere cosa vogliamo, quali sono le nostre esigenze, a cosa non vogliamo rinunciare. Permettere agli altri di conoscerci.

Essere malleabili, flessibili alle novità. Non riproporre agli altri le nostre abitudini. Ma allo stesso tempo non aspettarsi che il divertimento sia lì ad aspettarci, che venga da fuori.

Importante poi mantenere i propri confini, non dividere tutto per forza. Non è necessario dover dividere tutto e poi magari sentirsi invasi, defraudati delle nostre cose più intime.

Infine, invece di lamentarsi degli altri, si può cercare di pensare a quali comportamenti possono cambiare le situazioni che non ci piacciono, che non ci aspettiamo.

Emanuela Bertolone.