Unioni civili da quando saranno possibili

Unioni civili da quando saranno possibili: la normativa

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Un’unione civile tra due persone maggiorenni e dello stesso sesso si realizza mediante la dichiarazione, di fronte all’ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni. L’atto viene registrato poi nell’archivio dello stato civile. Con tale dichiarazione le parti possono anche stabilire di assumere un cognome comune. Dall’unione civile nascono in capo alle due parti gli stessi diritti e doveri. In particolar modo sorgono: obbligo di assistenza morale e materiale, obbligo di abitare insieme, obbligo di contribuzione economica in relazione alle proprie capacità contributive e obbligo di definire l’indirizzo della propria vita familiare e della residenza.

Unioni civili da quando saranno possibili: la legge n°76 del 20 maggio 2016

Le unioni civili sono state introdotte con legge (L. 20 maggio 2016 n. 76) poi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 21 maggio 2016. Questa legge ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico quella che è l’unione civile tra persone dello stesso sesso come formazione sociale nel rispetto degli articoli 2 e 3 della Costituzione. La legge è entrata in vigore lo scorso 5 giugno 2016. Il relativo decreto attuativo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana lo scorso 28 luglio, è stato firmato dal Premier Renzi, dal ministro dell’Interno Alfano e dal ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Unioni civili da quando saranno possibili: cause di impedimento o di nullità

Esistono diverse cause di impedimento o di nullità per le unioni civili. Un’unione civile è impedita dal precedente matrimonio o unione civile, dall’interdizione, dall’esistenza di rapporti di parentela o adozione tra le due parti. Inoltre, per la condanna di una delle due parti per tentato omicidio nei confronti del coniuge o della persona che è stata unita civilmente con l’altra parte dell’unione civile. L’unione civile si può sciogliere con manifestazione di una o di entrambe le parti dinanzi all’ufficiale dello Stato Civile. Si applicano alcune regole dell’istituto giuridico del divorzio, ma non quelle della separazione.