L’esodo dei rifugiati dall’Ucraina è una crisi umanitaria davvero catastrofica, ma con loro ci sono anche i migliaia di animali domestici in difficoltà. La situazione è davvero grave.

Una guerra che nessuno si aspettava, un conflitto quello tra Russia e Ucraina che preoccupa tutto il mondo e che sta facendo nascere l’ennesima crisi umanitaria nel mondo.

Ma non sono solo i milioni di rifugiati che in questi giorni e ore si stanno riversando nei paesi vicini all’Ucraina, ma anche il loro amici animali che spesso vengono abbandonati a loro stessi. Lo racconta la fondatrice di Save the Dogs and other Animals, associazione che tutela la salute e il benessere dei quattro zampe con sede in Italia e in Romania dove, da anni, combatte il randagismo sul territorio.

L’associazione in questo momento cerca di aiutare come può al confine tra Ucraina e Romania, dove Sara Turetta via social, in questi giorni, testimonia la drammaticità della guerra: “Sono qui già da qualche giorno, insieme ad alcuni dei 50 volontari in forza nella nostra sede in Romania. Il fiume di profughi in uscita dall’Ucraina cresce di ora in ora. Sono persone traumatizzate che vengono assistite dalle tre organizzazioni umanitarie presenti: Croce Rossa, Save The Children e Adra. E poi ci siamo noi a occuparci sia degli animali delle famiglie in arrivo alle frontiere che di quelli rimasti in territorio ucraino”

In un’intervista con Rai News, la Turetta spiega la situazione attuale per gli animali ucraini, una situazione che molti sottovalutano ma che è molto dura: “Spesso i cani arrivano con la paura negli occhi, alcuni anche feriti, per loro garantiamo visite mediche nelle nostre cliniche e forniamo il certificato veterinario in cui si attesta che l’animale proviene dall’Ucraina, facilitando lo spostamento verso altre mete europee”

Ma il vero problema non sono gli animali che arrivano al confine con i loro padroni, bensì quelli randagi o quelli nei rifugi che si trovano ancora in Ucraina: “La condizione degli animali dentro è critica, sia per quelli nei canili che per i randagi. Stanno tutti morendo di fame. I randagi perché non c’è più nessuno che pensi a dar loro da mangiare, ma anche nei canili le risorse sono esaurite. Ed è qui che stiamo cercando di entrare in gioco noi, tentando di inviare cibo nelle strutture dove c’è bisogno. Tra queste il canile di Odessa, il più importante dove mancano le provviste. Per ora non ci siamo ancora riusciti”

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Ultimo aggiornamento: 07-03-2022


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