Il tarassaco è depurativo per il fegato?

Una pianta dai mille usi e dal gusto amaro. Ottimo in cucina, il tarassaco per il fegato può essere un valido aiuto alla depurazione e per il detox.

Cresce ai bordi delle strade e fa uno splendido fiore giallo che poi diventa soffione. Una pianta comune e dal gusto amaro, il tarassaco è un aiuto sorprendente per la detox grazie al suo ricco contenuto di sostanze preziose come inulina e tarassicina che favoriscono il drenaggio. Può essere assunto come estratto o – ancora meglio – direttamente in insalata.

Verde, amaro e prezioso

Il tarassaco, il particolare quello selvatico, è facilmente riconoscibile dalla foglia “a lancia”. Appartiene alla famiglia delle asteracee, come le margherite. E’ noto anche come dente di leone e soffione. Al gusto è sempre amaro, anche se le foglie più giovani e tenere hanno un gusto più delicato.

Tarassaco
Fonte foto: https://pixabay.com/it/dente-di-leone-mazzo-natura-estate-3033048/

Perchè il tarassaco per il fegato è depurativo?

Generalmente, tutti i gusti amari sono efficaci per la depurazione del fegato.

Il tarassaco contiene molti principi attivi. Tra gli altri: derivati di acido taraxinico, triterpeni, flavonoidi e vitamine del gruppo B, C ed E. Anche la radice è ricca di proprietà. La combinazione unica di questi elementi favorisce l’effetto diuretico e pulisce le vie biliari.

L’effetto diuretico e drenante contribuisce sensibilmente allo smaltimento delle tossine epatiche che si possono essere accumulate a causa di una dieta poco equilibrata. Il tarassaco ha anche blandi effetti lassativi e favorisce la prevenzione dei calcoli renali. L’efficacia cresce con l’assunzione regolare.

Come assumerlo?

Meglio crudo, a stomaco vuoto. Ed in insalata. A cena o a pranzo, una abbondante insalata di tarassaco con uova sode è un piatto sano e gustoso. Il gusto amaro può non piacere a tutti e può essere contrastato facilmente con un pizzico di sale in più. Anche l’aggiunta delle uova contribuirà ad addolcire sensibilmente il piatto.

In alternativa, può essere assunto come tisana, decotto o tintura.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/dente-di-leone-mazzo-natura-estate-3033048/

ultimo aggiornamento: 06-02-2018

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