Da Achille Lauro a Bon Jovi passando per Miley Cirus: tutti pazzi per il taglio mullet ma non a tutti piace, anzi. Alcuni sono stati discriminati per questo

Avete presente il taglio che Achille Lauro ha esibito sul palco del Festival di Sanremo 2020? Ecco si chiama taglio mullet e non sembra piacere proprio a tutti. Già in voga negli anni ’80 è tornato di moda, nuovamente, proprio durante i mesi della pandemia, ma non sembra piacere proprio a tutti. Proprio in Australia, infatti, sembra esserci in corso una vera e propria battaglia per chi approva questo e chi invece proprio non lo sopporta.

Taglio Mullet: da Bon Jovi ad Achille Lauro

Prima di Achille Lauro, inoltre, ad aver sdoganato il taglio mullet è stato il cantante Bon Jovi e non solo. In seguito, negli anni duemila, ci ha pensato la star di Disney Miley Cirus e ultima in ordine di tempo è stata Ursula Corbero, Tokyo della serie tv Netflix de La casa di Carta.

Nonostante i volti noti del piccolo schermo e della musica hanno deciso di optare per questo cambio look, però, sembra proprio che il mullet non abbia una lunga schiera di sostenitori.

Sembra proprio, inoltre, che questo taglio di capelli abbia portato a delle vere e proprie discriminazioni a chi lo indossa. Un giovane diciottenne di Perth, inoltre, ha ammesso di non essere riuscito a entrare in un pub proprio per via del suo taglio di capelli. La notizia, inoltre, è stata riportata anche da Il Corriere della Sera, tanto che la questione è stata ripresa anche dal premier della Western Australia, Mark McGowan.

“Tutti quelli che hanno il mullet dovrebbero ribellarsi a queste regole estreme e ingiuste, bisogna essere liberi di avere i capelli tagliati come si vuole e poter andare al pub. [..] Molti dei miei più cari amici hanno mullet”.

Achille Lauro
Achille Lauro ph: Luca D’Amelio

Molto più di un taglio: la verità sul mullet

Per chi non lo sapesse, inoltre, chi indossa un taglio mullet in Australia viene chiamato bogan, che tradotto significa rozzo e ignorante. Ma dov’è nato questo look? Secondo alcuni le sue origini sono proprio da ricercare in Australia e nel 2019 è stato indetto anche un concorso ad hoc per chi indossava il taglio migliore o peggiore.

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